Decisione di riferimento: cc • N° 21-24.473 • 2022-11-16 • Consulta la decisione →
Immaginate: siete proprietari di una casa a Biscarrosse, a meno di 500 metri dalla chiesa classificata del borgo. Avete ottenuto un permesso di costruire per un ampliamento, ma alcuni vicini lo impugnano e ottengono l'annullamento. Fino a poco tempo fa, potevate sperare di conservare la costruzione se non era visibile dal monumento. Ma una sentenza della Corte di Cassazione del 16 novembre 2022 cambia le cose. D'ora in poi, la sola distanza di 500 metri è sufficiente affinché un giudice ordini la demolizione, indipendentemente dalla visibilità. Cosa dice esattamente questa decisione? E come proteggere il vostro progetto? Lo spieghiamo.
I fatti: una storia che capita ogni giorno
Il signor X aveva ottenuto un permesso di costruire per una casa unifamiliare a Mont-de-Marsan, in un settore situato a meno di 500 metri dalla chiesa Saint-Pierre, classificata monumento storico. Alcuni residenti hanno contestato il permesso davanti al tribunale amministrativo, che lo ha annullato per vizio procedurale. Il promotore, che aveva già costruito la casa, si è trovato in una situazione delicata: il permesso era annullato, ma la costruzione esisteva. I residenti hanno quindi adito il giudice civile per ottenere la demolizione ai sensi dell'articolo L. 480-13 del codice dell'urbanistica, che consente di demolire una costruzione edificata senza permesso o in violazione delle norme urbanistiche, a condizione che il permesso sia stato annullato.
Ma la questione era: la casa si trovava in una zona di protezione particolare? L'articolo L. 621-30 del codice del patrimonio prevede che, in un raggio di 500 metri attorno a un monumento storico, ogni costruzione è soggetta al parere dell'architetto degli Edifici di Francia. Tuttavia, in questo caso, il perimetro di protezione non era stato delimitato da un piano. I giudici di merito avevano rifiutato la demolizione ritenendo che la casa non fosse visibile dal monumento e che non ledesse le sue adiacenze. La Corte di Cassazione ha cassato questa sentenza: ha stabilito che, dal momento che la costruzione si trova nella zona dei 500 metri, la condizione di protezione è soddisfatta, anche in assenza di co-visibilità. Pertanto, la demolizione può essere ordinata.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
La Corte di Cassazione si basa su due testi. In primo luogo, l'articolo L. 480-13 del codice dell'urbanistica: consente al giudice civile di ordinare la demolizione di una costruzione realizzata senza permesso o in violazione, quando il permesso è stato annullato dal giudice amministrativo. Ma questa demolizione è possibile solo se la costruzione si trova in una zona soggetta a un regime di protezione particolare. In secondo luogo, l'articolo L. 621-30, II, del codice del patrimonio: fissa un perimetro di 500 metri attorno ai monumenti storici, all'interno del quale ogni costruzione è soggetta al parere dell'ABF. La Corte precisa che questo perimetro si applica anche se non è stato delimitato con decreto prefettizio.
In altre parole, il semplice fatto di trovarsi a meno di 500 metri da un monumento storico colloca la costruzione in una zona protetta. La condizione dell'articolo L. 480-13 è quindi soddisfatta, senza che sia necessario dimostrare un pregiudizio visivo. Questo ragionamento è una conferma della giurisprudenza precedente (Cass. 3e civ., 12 giugno 2019, n. 18-15.296), ma chiarisce un punto che divideva i giudici di merito: la co-visibilità non è richiesta. I giudici hanno qui respinto l'argomento del proprietario che sosteneva che la sua casa fosse invisibile dalla chiesa. La Corte ritiene che la legge protegga la zona nel suo insieme, indipendentemente dall'impatto visivo. In breve, la distanza è l'unico criterio.
Quello che pochi sanno: questa regola si applica anche alle costruzioni anteriori alla legge del 1943 (data di istituzione del perimetro di 500 metri). La Corte di Cassazione lo ha ricordato in una sentenza del 19 gennaio 2022 (n. 20-20.463). Così, anche un vecchio fienile può essere minacciato se è stato edificato senza permesso o in violazione delle norme.
Cosa cambia per voi — concretamente
Per un proprietario locatore a Mont-de-Marsan, questa decisione significa che qualsiasi progetto di costruzione o ampliamento nel raggio dei 500 metri deve essere particolarmente sicuro. Se il permesso viene annullato, la demolizione diventa quasi automatica. Esempio numerico: un ampliamento di 30 m² costa in media 50.000 € da costruire. Se deve essere demolito, il costo di demolizione può raggiungere 10.000 €, senza contare le spese processuali (avvocato, perizia).
Per un acquirente, attenzione: prima di acquistare un bene situato a meno di 500 metri da un monumento storico (chiesa, castello, ecc.), verificate che il permesso di costruire iniziale non sia stato annullato. In tal caso, potreste essere costretti a demolire. Chiedete al venditore un'attestazione di non ricorso contro il permesso.
Per un locatario, rassicuratevi: la demolizione può essere ordinata solo nei confronti del proprietario. Ma il turbamento del godimento può giustificare una riduzione dell'affitto o un risarcimento.
Se vi trovate in questa situazione, dovete: 1) verificare la distanza esatta del vostro bene dal monumento (richiedete un certificato urbanistico o consultate il catasto

