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Diritto di prelazione e provvigione dell'agenzia: chi paga quando il comune si sostituisce all'acquirente?
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Diritto di prelazione e provvigione dell'agenzia: chi paga quando il comune si sostituisce all'acquirente?

📅 Décision du 14 dicembre 2017⚖️ Cour de cassation👁️ 30 vues📖 5 min de lecture

Quando un comune esercita il suo diritto di prelazione su un immobile, si sostituisce all'acquirente e deve, in linea di principio, farsi carico della provvigione dell'agenzia. Ma il giudice può ridurre tale provvigione se l'agenzia ha commesso un errore? La Corte di cassazione ha deciso: no, il giudice dell'espropriazione non è competente per farlo. Spiegazioni.

Decisione di riferimento : cc • N° 16-20.150 • 2017-12-14 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un appartamento a Villeneuve-d'Ascq, lo mettete in vendita tramite un'agenzia immobiliare. Un acquirente si presenta, firmate un compromesso, tutto bene. Ma ecco che il comune di Villeneuve-d'Ascq decide di esercitare il suo diritto di prelazione urbana: si sostituisce all'acquirente per acquistare il bene. La domanda che sorge allora è semplice: chi paga la provvigione dell'agenzia? Voi? Il comune? E se l'agenzia ha svolto male il suo lavoro, il giudice può ridurre la sua remunerazione?

È esattamente ciò che la Corte di cassazione ha dovuto decidere in una causa che ha opposto una società immobiliare all'ente pubblico fondiario locale. Una questione che può sembrarvi tecnica, ma che ha conseguenze molto concrete sul vostro portafoglio. Perché in queste situazioni, ogni euro conta.

In questo articolo, vi spiegherò questa decisione del 14 dicembre 2017 (n° 16-20.150) in modo chiaro, senza gergo inutile. Capirete chi deve pagare la provvigione e, soprattutto, cosa potete fare se vi trovate di fronte a una controversia simile. Allora, pronti a immergervi nei retroscena del diritto urbanistico?

I fatti: una storia come tante

Il Sig. X, proprietario di un immobile a Comines, nel Nord, decide di vendere il suo bene. Firma un mandato di vendita con un'agenzia immobiliare, che trova rapidamente un acquirente. Viene firmato un compromesso di vendita, che include una clausola che prevede che la provvigione dell'agenzia (10.000 €) sia a carico dell'acquirente. Ma il comune di Comines, che dispone di un diritto di prelazione urbana sulla zona, decide di esercitare tale diritto: si sostituisce all'acquirente iniziale.

Problema: il comune rifiuta di pagare la provvigione dell'agenzia, ritenendola eccessiva e che l'agenzia non abbia correttamente adempiuto al suo mandato. L'agenzia cita quindi il comune dinanzi al giudice dell'espropriazione per ottenere il pagamento della sua provvigione. Il comune, dal canto suo, chiede al giudice di ridurre la provvigione a causa degli errori commessi dall'agenzia.

Il tribunale di grande istanza di Lilla (poiché il giudice dell'espropriazione è un giudice specializzato) dà ragione al comune e riduce la provvigione a 5.000 €. L'agenzia fa appello. La corte d'appello di Douai conferma la riduzione. L'agenzia ricorre quindi in cassazione. La questione posta alla Corte di cassazione è duplice: il giudice dell'espropriazione è competente per determinare se il comune è tenuto a pagare la provvigione? E può ridurre tale provvigione a causa di errori dell'agenzia?

Una vera e propria soap opera giudiziaria che è durata diversi anni e che ha finalmente trovato il suo epilogo il 14 dicembre 2017.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione, nella sua sentenza del 14 dicembre 2017, ha fornito una risposta sfumata ma chiara. Ha innanzitutto ricordato il principio: quando l'organismo che esercita il suo diritto di prelazione si sostituisce all'acquirente, è tenuto a farsi carico della remunerazione dell'intermediario immobiliare. Perché? Perché il comune o l'ente pubblico riprende i diritti e gli obblighi dell'acquirente, così come risultano dal compromesso di vendita. L'articolo L. 213-2 del Codice dell'urbanistica (il testo che regola il diritto di prelazione) precisa che il titolare del diritto di prelazione « è surrogato in tutti i diritti e obblighi dell'acquirente ».

Ma la Corte va oltre: precisa che il giudice dell'espropriazione è competente per determinare, in base alle indicazioni contenute nell'impegno delle parti e nella dichiarazione di intento di alienare, se l'organismo è tenuto a pagare la provvigione. Al contrario, non è competente per ridurre o sopprimere tale remunerazione in considerazione degli errori che l'agenzia avrebbe commesso nell'esecuzione del suo mandato. Perché? Perché il giudice dell'espropriazione è un giudice specializzato nella determinazione delle indennità di espropriazione, non un giudice dei contratti. Gli eventuali errori dell'agenzia rientrano nel diritto comune dei contratti e devono essere sottoposti al giudice civile ordinario (tribunale giudiziario, sezione civile).

Nel caso di specie, la corte d'appello aveva commesso un errore riducendo la provvigione per colpa dell'agenzia. La Corte di cassazione cassa quindi la sentenza su questo punto, ma conferma che il comune è tenuto a pagare la provvigione, salvo dimostrare che l'agenzia non ha rispettato i suoi obblighi contrattuali. Attenzione: la Corte non dice che l'agenzia ha lavorato bene, dice semplicemente che non spetta al giudice dell'espropriazione deciderlo.

Questa decisione è una conferma della giurisprudenza precedente (in particolare una sentenza del 9 giugno 2016, n° 15-18.376). Non crea un revirement, ma precisa i limiti di competenza del giudice dell'espropriazione.

Cosa cambia per voi — concretamente

Concretamente, questa decisione ha implicazioni per diversi attori:

  • Per il proprietario venditore: non siete direttamente interessati dal pagamento della provvigione, poiché è l'acquirente (o il comune che si sostituisce) a pagarla. Ma attenzione: se il comune rifiuta di pagare, l'agenzia potrebbe rivalersi su di voi, poiché siete vincolati dal mandato. Verificate che il vostro mandato precisi che la provvigione è a carico dell'acquirente e che non avete alcun obbligo di pagarla in caso di prelazione.
  • Per l'acquirente (o il comune che prelaziona): dovete pagare la provvigione dell'agenzia se era prevista nel compromesso. Non potete chiedere al giudice dell'espropriazione di ridurla, anche se ritenete che l'agenzia abbia commesso errori. Dovrete intentare una causa separata dinanzi al giudice civile per far valere la responsabilità contrattuale dell'agenzia.
  • Per l'agenzia immobiliare: avete diritto al pagamento della vostra provvigione da parte del comune che prelaziona, purché essa fosse prevista nel compromesso. Non potete vedervi ridurre la provvigione dal giudice dell'espropriazione, ma dovete essere pronti a difendere la qualità del vostro lavoro dinanzi al giudice civile se il comune contesta la vostra prestazione.

In sintesi, questa sentenza protegge le agenzie immobiliari da una riduzione arbitraria della loro provvigione da parte del giudice dell'espropriazione, ma non le esonera dalla loro responsabilità contrattuale. Per i comuni, significa che devono pagare la provvigione, ma possono contestare l'operato dell'agenzia in un'altra sede. Per i venditori, è un promemoria per verificare i termini del mandato.

Se vi trovate in una situazione simile, non esitate a consultare un avvocato specializzato in diritto immobiliare. Ogni caso è unico e una consulenza personalizzata è essenziale per difendere i vostri interessi.

Questions fréquentes

Qui paie la commission d'agence quand une commune exerce son droit de préemption ?

C'est la commune qui paie, car elle se substitue à l'acquéreur dans tous ses droits et obligations, y compris le paiement de la commission si elle était prévue dans le compromis de vente.

Puis-je contester le montant de la commission d'agence devant le juge de l'expropriation ?

Non, le juge de l'expropriation n'est pas compétent pour réduire ou supprimer la commission en raison de fautes de l'agence. Vous devez saisir le tribunal judiciaire (juge civil) pour une action en responsabilité contractuelle.

Quel est le délai pour agir si la commune refuse de payer la commission ?

Vous avez 5 ans à compter de la signature du compromis de vente pour saisir le juge de l'expropriation et réclamer le paiement de la commission.

Que faire si l'agence a commis une faute (par exemple, défaut d'information) ?

Vous pouvez assigner l'agence devant le tribunal judiciaire pour obtenir des dommages et intérêts. Vous devez prouver la faute et le préjudice subi (par exemple, une moins-value du bien).

Le propriétaire vendeur peut-il être obligé de payer la commission si la commune ne paie pas ?

Cela dépend de votre mandat. Si le mandat prévoit que la commission est à la charge de l'acquéreur, vous n'êtes pas tenu. Mais si le mandat est ambigu, l'agence pourrait se retourner contre vous. Vérifiez vos documents.

Informations juridiques

  • Numéro: 16-20.150
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 14 décembre 2017

Mots-clés

droit de préemptioncommission d'agencejuge de l'expropriationresponsabilité contractuelleurbanisme

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire vendeur à Villeneuve-d'Ascq : que faire en cas de préemption ?

Vous vendez votre maison via une agence, la commune préempte. L'agence vous réclame la commission car la commune refuse de payer.

Application pratique:

Vérifiez votre mandat : si la commission est à la charge de l'acquéreur, vous n'êtes pas tenu. Si le mandat est silencieux, vous pourriez être poursuivi. Consultez un avocat pour analyser le mandat et, si nécessaire, mettez en demeure la commune de payer.

2

Collectivité locale : comment éviter de payer une commission excessive ?

Vous êtes maire d'une commune et vous préemptez un bien. L'agence réclame 12 000 € de commission, mais vous estimez que le travail n'a pas été fait correctement.

Application pratique:

Vous devez payer la commission au juge de l'expropriation, mais vous pouvez ensuite engager une action en responsabilité devant le tribunal judiciaire. Rassemblez les preuves de la faute (absence de diagnostics, visites bâclées) et évaluez le préjudice (surcoût, vices cachés).

3

Agence immobilière à Comines : comment obtenir le paiement de votre commission ?

La commune préempte et refuse de payer votre commission de 8 000 €, prétextant une faute de votre part.

Application pratique:

Saisissez le juge de l'expropriation pour obtenir le paiement. Vous devez prouver que la commission était due en vertu du compromis. Si la commune invoque une faute, le juge de l'expropriation ne peut pas en tenir compte. Vous obtiendrez gain de cause, mais vous risquez ensuite une action en responsabilité de la commune.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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