Decisione di riferimento: cc • N° 24-10.202 • 2026-05-28 • Consulta la decisione →
Immaginate: siete proprietari di una graziosa casa con un grande giardino boschivo a Villefranche-sur-Mer. Decidete di vendere. Un vicino, proprietario di un appezzamento boschivo confinante, vi annuncia di avere un diritto di prelazione (un diritto di acquistare prima di qualsiasi altro acquirente) perché il vostro terreno è classificato al catasto come "bosco ceduo". Siete colti di sorpresa. Questo diritto esiste davvero? La Corte di cassazione ha appena risposto chiaramente: no, se il vostro appezzamento ospita una costruzione o uno stagno. In altre parole, il diritto di prelazione forestale non si applica a un appezzamento unico classificato come bosco e foreste ma che ospita una casa o uno specchio d'acqua.
Questa decisione del 28 maggio 2026 (n° 24-10.202) fornisce un chiarimento benvenuto per molti proprietari nel sud della Francia, dove i terreni boschivi sono spesso punteggiati da costruzioni. Ma cosa cambia esattamente per voi, che siate venditore, acquirente o vicino? Addentriamoci nei dettagli.
I fatti: una storia come se ne vedono ogni giorno
La vicenda inizia a Nizza, nell'entroterra nizzardo. Il Sig. X, proprietario di un appezzamento catastato come "bosco ceduo" di 3,5 ettari, decide di venderlo. Su questo appezzamento si trovano un piccolo stagno e un capanno da giardino. Il vicino, Sig. Y, proprietario di un appezzamento boschivo contiguo (confinante) di 2 ettari, ritiene che l'articolo L. 331-19 del codice forestale (che attribuisce un diritto di prelazione ai proprietari di appezzamenti boschivi vicini) gli permetta di acquistare il terreno prima di qualsiasi altro acquirente. Adisce il tribunale per far valere questo diritto.
In primo grado, il tribunale dà ragione al Sig. Y: l'appezzamento è classificato al catasto come bosco e foreste (ceduo), quindi il diritto di prelazione si applica, indipendentemente dalla presenza di uno stagno o di un capanno. Il Sig. X fa appello. La corte d'appello di Aix-en-Provence conferma. Il Sig. X ricorre quindi in cassazione (ricorso alla Corte di cassazione).
La Corte di cassazione cassa (annulla) la sentenza d'appello. Ricorda che l'articolo L. 331-21, 8°, del codice forestale esclude dal diritto di prelazione la vendita di un appezzamento unico classificato come bosco e foreste se su di esso insiste un bene edificato (una casa, un capanno) o non edificato (uno stagno). Poco importa che il catasto menzioni "bosco ceduo": ciò che conta è la presenza di una costruzione o di uno specchio d'acqua. Il diritto di prelazione quindi non opera.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
Per comprendere, bisogna leggere i testi. L'articolo L. 331-19 del codice forestale (il codice che regola le foreste) dispone che la vendita di una proprietà classificata al catasto come bosco e foreste (foresta, bosco, ceduo...) di superficie inferiore a 4 ettari è soggetta al diritto di prelazione dei proprietari di appezzamenti boschivi contigui. In parole povere, se vendete un piccolo bosco di meno di 4 ettari, i vostri vicini che hanno anch'essi boschi possono acquistare in via prioritaria.
Ma l'articolo L. 331-21, 8°, prevede un'eccezione: questo diritto di prelazione non si applica alla vendita di un appezzamento unico classificato come bosco e foreste se su di esso insiste un bene edificato o non edificato come una casa o uno stagno. In altre parole, il legislatore ha voluto che gli appezzamenti che hanno un'altra destinazione (costruzione, specchio d'acqua) non siano bloccati da questo diritto di prelazione.
I giudici della Corte di cassazione hanno quindi ritenuto che la classificazione catastale ("bosco ceduo") non sia determinante di per sé. Ciò che conta è la realtà del terreno: la presenza di una costruzione o di uno stagno fa uscire l'appezzamento dal campo del diritto di prelazione. Attenzione però: questa eccezione opera solo se l'appezzamento è unico (un solo appezzamento venduto) e se il bene edificato o non edificato è presente su tale appezzamento.
Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui i proprietari erano bloccati nella loro vendita perché un vicino invocava questo diritto di prelazione. Questa decisione chiarisce finalmente la situazione: se il vostro terreno boschivo contiene una casa, anche vecchia, o uno stagno, potete vendere liberamente, senza temere una prelazione del vicino.
Cosa cambia per voi — concretamente
Per un proprietario venditore di un appezzamento boschivo di meno di 4 ettari: se il vostro terreno ospita una costruzione (casa, garage, capanno) o uno stagno, non dovete offrire la vendita in via prioritaria ai vostri vicini forestali. Potete vendere a chi volete. Esempio concreto: a Villefranche-sur-Mer, un appezzamento di 2,5 ettari classificato come ceduo con una villa e una piscina (assimilata a uno specchio d'acqua? Attenzione, la piscina non è uno stagno, ma un bacino artificiale; la giurisprudenza dovrà decidere). Meglio consultare un avvocato per sapere se il vostro bene rientra nell'eccezione.
Per un acquirente: potete acquistare questo tipo di terreno senza temere che il vicino faccia annullare la vendita per mancato rispetto del diritto di prelazione. Verificate comunque che il venditore abbia rispettato le formalità (dichiarazione in municipio,

