Decisione di riferimento : cc • N° 17-26.660 • 2019-01-16 • Consulta la decisione →
Immaginate: siete eletti del comitato di stabilimento di una fabbrica a Saint-Berthevin, in Mayenne. Ogni anno dovete esaminare i conti del vostro stabilimento, ma sentite che i numeri presentati dalla direzione non vi dicono tutto. Vorreste ricorrere a un esperto contabile per aiutarvi a vedere chiaro. Ma la direzione vi oppone che solo il comitato centrale d'impresa (CCE) ha questo diritto. Cosa fare? È esattamente la questione posta alla Corte di Cassazione nella sentenza del 16 gennaio 2019 (n° 17-26.660). E la risposta è chiara: sì, il comitato di stabilimento può farsi assistere da un esperto contabile per l'esame annuale dei conti del proprio stabilimento. Decifrazione.
I fatti: una storia come se ne verificano ogni giorno
In una grande impresa, il comitato centrale d'impresa (CCE) è competente per esaminare la situazione economica e finanziaria dell'intera società. Ma che dire dei comitati di stabilimento, queste istanze locali che rappresentano i dipendenti di un particolare sito? Nella causa giudicata dalla Corte di Cassazione, un comitato di stabilimento aveva desiderato ricorrere a un esperto contabile per preparare l'esame annuale dei conti del proprio stabilimento. La direzione si è opposta, sostenendo che solo il CCE poteva richiedere una perizia e che lo stabilimento non disponeva di un'autonomia sufficiente in materia di gestione del personale e di conduzione dell'attività economica. Il comitato di stabilimento ha quindi adito il tribunale di grande istanza, che gli ha dato ragione. La direzione ha fatto appello, ma la corte d'appello ha confermato la decisione. Insoddisfatta, la direzione ha proposto ricorso in cassazione. L'Alta Corte ha respinto il ricorso, convalidando il diritto del comitato di stabilimento di essere assistito da un esperto contabile per l'esame dei conti dello stabilimento, senza che ciò privi il CCE delle proprie prerogative.
Il ragionamento della giurisdizione — decodificato
La Corte di Cassazione si basa su diversi articoli del codice del lavoro, nella loro versione allora applicabile: gli articoli L. 2323-12, L. 2325-35 e L. 2325-36. Questi testi prevedono che il comitato d'impresa (o il comitato centrale) possa farsi assistere da un esperto contabile per l'esame annuale dei conti. Ma la questione era se questo diritto esistesse anche per il comitato di stabilimento. La Corte risponde affermativamente, basandosi sull'articolo L. 2327-15 del codice del lavoro (allora applicabile), che dispone che il comitato di stabilimento ha le stesse attribuzioni del comitato d'impresa nei limiti dei poteri conferiti al capo dello stabilimento. In altre parole, se lo stabilimento dispone di un'autonomia sufficiente in materia di gestione del personale e di conduzione dell'attività economica, il comitato di stabilimento può esercitare gli stessi diritti del comitato d'impresa, incluso quello di ricorrere a un esperto contabile. Attenzione però: ciò non significa che il comitato di stabilimento possa fare qualsiasi cosa. La perizia deve essere utile per conoscere la situazione economica, sociale e finanziaria dello stabilimento nell'insieme dell'impresa e rispetto agli altri stabilimenti. La Corte precisa che il diritto del CCE di essere assistito per l'esame annuale della situazione economica e finanziaria dell'impresa non priva il comitato di stabilimento del proprio diritto. In chiaro, i due livelli di perizia coesistono, ciascuno nel proprio ambito. Nella mia pratica, ho incontrato fascicoli in cui la direzione tentava di limitare le prerogative dei comitati di stabilimento invocando la competenza esclusiva del CCE. Questa decisione pone fine a questi tentativi.
Cosa cambia per voi — concretamente
Se siete eletti nel comitato di stabilimento di un'impresa, questa decisione vi rafforza nel vostro diritto di richiedere una perizia contabile per esaminare i conti del vostro stabilimento. Concretamente, potete sollecitare un esperto contabile per assistervi nell'analisi dei bilanci annuali, dei documenti finanziari, o ancora degli indicatori sociali (massa salariale, organico, ecc.). Il costo di questa perizia è a carico del datore di lavoro. Ad esempio, se il vostro stabilimento in Mayenne impiega 200 dipendenti e sospettate anomalie nei conti, potete ricorrere a un esperto per un importo che può variare da 5.000 a 15.000 euro a seconda della complessità. Per i dipendenti, è una garanzia di trasparenza: gli eletti possono difendere meglio i vostri interessi. Per le direzioni, è un promemoria: bisogna rispettare l'autonomia degli stabilimenti e non ostacolare il diritto alla perizia. Se siete in questa situazione, dovete agire rapidamente: la perizia deve essere richiesta prima della riunione annuale di esame dei conti. Trascorso questo termine, il diritto potrebbe essere perso.
Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia
- Verificate l'autonomia del vostro stabilimento : Prima di richiedere una perizia, assicuratevi che lo stabilimento disponga di un'autonomia sufficiente in materia di gestione del personale e di attività economica. In caso contrario, il diritto alla perizia potrebbe essere contestato.
- Formalizzate la vostra richiesta per iscritto : Inviate una richiesta motivata alla direzione, precisando i punti su cui la perizia deve vertere. Conservate una copia della richiesta e della ricevuta di ritorno.
- Rispettate i termini : La richiesta di perizia deve essere fatta in tempo utile, cioè prima della riunione annuale di esame dei conti. In generale, un termine di 15 giorni prima della riunione è considerato ragionevole.
- Adite l'autorità giudiziaria in caso di rifiuto : Se la direzione rifiuta la vostra richiesta, potete adire il tribunale di grande istanza (ora tribunale giudiziario) per far valere il vostro diritto. Non esitate a consultare un avvocato specializzato in diritto del lavoro.

