Indivisione e procedura concorsuale: un comproprietario può agire da solo in appello per il credito dell'indivisione
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Indivisione e procedura concorsuale: un comproprietario può agire da solo in appello per il credito dell'indivisione

📅 Décision du 14 marzo 2012⚖️ Cour de cassation👁️ 3 vues📖 5 min de lecture

La Corte di Cassazione ha stabilito che un comproprietario può, da solo, proseguire il giudizio d'appello relativo a un credito dichiarato a nome dell'indivisione, anche se gli altri comproprietari si disistono. Questa decisione chiarisce i diritti dei comproprietari di fronte alle procedure concorsuali.

Decisione di riferimento: cc • N° 10-10.006 • 2012-03-14 • Consulta la decisione →

In questa vicenda, un'indivisione composta da più persone (tra cui un notaio) aveva concesso in locazione commerciale un locale. Dopo l'apertura della procedura di redressement judiciaire nei confronti della società conduttrice, i comproprietari hanno scoperto una cessione irregolare del diritto al contratto di locazione e hanno richiesto un'indennità di sfratto. Il mandatario giudiziale ha respinto la dichiarazione di credito. I comproprietari hanno proposto appello, ma uno di loro si è disistito. La corte d'appello ha dichiarato l'appello inammissibile. La Corte di Cassazione, adita dagli altri due comproprietari, ha cassato tale sentenza. Ha stabilito che la dichiarazione di credito in una procedura concorsuale costituisce un atto conservativo che ogni comproprietario può compiere da solo ai sensi dell'articolo 815-2 del Codice civile. Ha inoltre ricordato che il disistimento di un appellante non priva gli altri del diritto di proseguire il giudizio, conformemente all'articolo 400 del Codice di procedura civile. Una boccata d'ossigeno per i proprietari in indivisione!

I fatti: una storia come tante

Nel caso di specie, dei comproprietari (tra cui un notaio) hanno concesso in locazione commerciale un locale a una società. Successivamente, la società è stata sottoposta a procedura di redressement judiciaire. I locatori hanno scoperto che la società aveva ceduto il diritto al contratto di locazione senza il loro consenso. Hanno quindi intimato disdetta con richiesta di indennità di sfratto. Il mandatario giudiziale ha respinto la dichiarazione di credito. Il tribunale di commercio di Limoges ha confermato il rigetto. I comproprietari hanno proposto appello. Nel corso del giudizio, uno di loro si è disistito. La corte d'appello di Limoges, con sentenza del 2 ottobre 2009, ha dichiarato l'appello inammissibile sul presupposto che l'indivisione, priva di personalità giuridica, potesse agire solo tramite tutti i suoi membri. Gli altri due comproprietari hanno proposto ricorso per cassazione.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione cassa la sentenza d'appello. Si basa su due pilastri giuridici. Innanzitutto, l'articolo 815-2 del Codice civile (che elenca gli atti che un comproprietario può compiere da solo per la conservazione dei beni indivisi): dichiarare un credito in una procedura concorsuale è un atto conservativo. Perché? Perché se il credito non viene dichiarato entro i termini, si estingue. Ogni comproprietario può quindi, da solo, dichiarare il credito dell'indivisione. In secondo luogo, l'articolo 400 del Codice di procedura civile (che disciplina il disistimento dell'appello): quando più parti propongono insieme un appello principale, il disistimento di una non estingue l'appello delle altre. In questo caso, una delle parti si è disistita, ma le altre restano validamente appellanti. L'Alta Corte precisa che il comproprietario ha legittimazione a proseguire da solo il giudizio d'appello, anche se l'azione iniziale era stata introdotta da tutti i comproprietari. Si tratta di una conferma della giurisprudenza precedente (in particolare Cass. com., 10 marzo 2009, n. 08-10.123) che aveva già ammesso che un comproprietario può agire da solo in giudizio per la conservazione del bene indiviso. I giudici di merito avevano invece ritenuto che l'indivisione, priva di personalità giuridica, potesse agire solo tramite tutti i suoi membri. La Corte di Cassazione corregge questo errore.

Cosa cambia per voi — concretamente

Se siete proprietari in indivisione: Non avete più bisogno di ottenere l'accordo di tutti i comproprietari per dichiarare un credito nella procedura concorsuale di un conduttore o di un debitore. Ad esempio, siete in indivisione per un bene locato a una società in procedura concorsuale. Voi soli potete dichiarare il credito per i canoni non pagati al mandatario giudiziale. In appello, se gli altri si disistono, proseguite da soli. Attenzione: se vincete, l'indennità sarà ripartita tra tutti i comproprietari, ma evitate la decadenza.

Se siete conduttori commerciali: Questa decisione non vi riguarda direttamente, ma rafforza il diritto dei locatori comproprietari a richiedere indennità di sfratto. Siate vigili: un solo comproprietario può citarvi in giudizio per risoluzione del contratto di locazione per mancata approvazione della cessione.

Se siete acquirenti di un bene indiviso: Prima di acquistare, verificate che tutti i crediti legati al bene (canoni, indennità) siano stati dichiarati tempestivamente. Un comproprietario può farlo da solo, il che protegge l'indivisione.

Se siete condomini: La situazione è diversa perché il condominio è una persona giuridica. Ma il principio dell'atto conservativo si applica anche: un condomino può dichiarare un credito del condominio in una procedura concorsuale.

Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia

  • Convenite un mandato tra comproprietari: Designate un mandatario comune (ad esempio, il notaio o un avvocato) per gestire le dichiarazioni di credito e le azioni giudiziarie. Ciò evita disistimenti intempestivi.
  • Dichiarate tempestivamente ogni credito: Non appena venite a conoscenza della procedura concorsuale di un debitore, dichiarate il credito dell'indivisione entro 2 mesi dalla pubblicazione della sentenza di apertura nel Bodacc (Bollettino ufficiale degli annunci civili e commerciali). Un ritardo è fatale.
  • Conservate le prove del credito: Contratti di locazione, quietanze di pagamento, messe in mora, ogni documento che provi il debito. In caso di contestazione, dovrete giustificare l'importo.
  • Consultate un avvocato prima di qualsiasi cessione di contratto di locazione: Se siete locatori, esigete un consenso scritto del cessionario. Se siete conduttori, fate notificare la cessione con atto stragiudiziale (ufficiale giudiziario) per evitare controversie.

Questions fréquentes

Puis-je déclarer seul une créance de l'indivision à une procédure collective ?

Oui, c'est un acte conservatoire selon l'article 815-2 du Code civil. Vous devez le faire dans les 2 mois suivant la publication du jugement d'ouverture au Bodacc.

Que faire si les autres indivisaires se désistent en appel ?

Vous pouvez continuer seul l'appel. L'article 400 du Code de procédure civile prévoit que le désistement d'une partie ne met pas fin à l'appel des autres.

Quels sont les délais pour déclarer une créance de l'indivision ?

Le délai est de 2 mois à compter de la publication du jugement d'ouverture de la procédure collective au Bodacc. Ce délai est impératif.

Puis-je contester seul le rejet de la créance par le mandataire ?

Oui, comme le confirme cet arrêt. Vous pouvez saisir le juge-commissaire seul, puis interjeter appel seul.

Quels risques si j'agis seul pour l'indivision ?

Vous engagez l'indivision, mais si vous êtes condamné aux dépens, vous pourriez être tenu personnellement si l'indivision n'a pas de trésorerie. Prévenez les coïndivisaires par écrit.

Informations juridiques

  • Numéro: 10-10.006
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 14 mars 2012

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire indivisaire à Brive-la-Gaillarde déclare une créance

M. Dupont est en indivision avec sa sœur pour un local commercial loué à une société en liquidation judiciaire. La société doit 12 000 € de loyers impayés. M. Dupont déclare seul la créance au mandataire.

Application pratique:

M. Dupont peut déclarer seul la créance (acte conservatoire). Il doit fournir le bail et les quittances. Si la créance est rejetée, il peut contester seul en justice. Le produit sera partagé avec sa sœur.

2

Indivisaire à Saint-Junien poursuit seul en appel

Mme Martin et son frère sont en indivision. Leur locataire fait faillite, la créance est rejetée. Ils font appel. Le frère se désiste. Mme Martin veut continuer seule.

Application pratique:

Mme Martin peut poursuivre seule l'appel. L'article 400 du Code de procédure civile le permet. Elle doit informer la cour et le mandataire. Si elle gagne, l'indemnité sera partagée.

3

Acquéreur d'un bien indivis vérifie les créances

M. Leroux achète un appartement en indivision. L'ancien locataire était en redressement judiciaire. L'indivision avait une créance de 5 000 €. M. Leroux veut savoir si elle a été déclarée.

Application pratique:

L'acquéreur doit vérifier que la créance a été déclarée par un indivisaire. Sinon, elle est éteinte. Il peut demander un certificat au mandataire judiciaire. En cas de doute, il peut exiger une garantie d'éviction.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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