Decisione di riferimento: Corte di cassazione, 3ª sezione civile • N. 09-65.122 • 9 febbraio 2010 • Consulta la decisione →
Immaginate di acquistare un immobile con la ferma intenzione di rivenderlo rapidamente e realizzare una bella plusvalenza (il guadagno ottenuto tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita). Ma ecco che un imprevisto – un vizio di costruzione, un ricorso del vicino, un documento mancante – ritarda la transazione. Alla fine riuscite comunque a vendere, con un profitto non trascurabile. Potete comunque richiedere un risarcimento per aver perso la chance di vendere in un momento ancora più favorevole? La Corte di cassazione risponde con una decisione di irricevibilità nella sentenza del 9 febbraio 2010, esigendo da voi una dimostrazione rigorosa del vostro danno.
Questa tipologia di contenzioso è molto più comune di quanto si creda. Nei centri urbani dove i prezzi danzano un valzer frenetico – Parigi in testa – la fluttuazione del mercato può rappresentare somme colossali in pochi mesi. Ma un principio governa il nostro diritto: ogni danno deve essere certo per essere risarcito. Dove inizia la certezza quando si parla di un guadagno ipotetico? È proprio questo il nodo della sentenza emessa dalla terza sezione civile.
Analizzeremo il filo di questa controversia ordinaria, entreremo nel ragionamento degli alti magistrati, e soprattutto ne trarremo conseguenze pratiche per ogni proprietario, locatario o professionista immobiliare. Perché la decisione non si limita a ricordare i principi: li ancora saldamente nella valutazione concreta di un danno che alla fine non si è verificato.
📌 Questo articolo vi riguarda? L'avvocato Cécile Zakine, avvocato in diritto immobiliare e fondiario, Dottore in giurisprudenza, opera in tutta la Francia.
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