Decisione di riferimento: cc • N° 05-42.183 • 2007-01-24 • Consulta la decisione →
Immaginate: siete proprietari di un piccolo immobile a Parentis-en-Born, nelle Landes. Affittate un appartamento a un pilota di linea che lavora per una compagnia aerea. Un giorno, vi annuncia che si dimette e che vuole andarsene senza preavviso. Vi chiedete: ne ha il diritto? E se il suo contratto di lavoro non dice nulla sul preavviso, cosa succede?
È esattamente la questione che ha deciso la Corte di Cassazione con una sentenza del 24 gennaio 2007 (n° 05-42.183). La risposta è chiara: se il contratto di lavoro di un membro del personale navigante non contiene alcuna clausola sul principio del preavviso, il lavoratore non è tenuto a rispettare il termine richiesto dal datore di lavoro.
Questa decisione, fondata sull'articolo L. 423-1 del codice dell'aviazione civile, è un monito per tutti i datori di lavoro del settore aereo, ma anche per i proprietari locatori che potrebbero trovarsi in situazioni simili con i loro inquilini naviganti. Analisi.
I fatti: una storia che capita ogni giorno
Il Sig. X, un pilota di linea con base a Capbreton, viene assunto da una compagnia aerea. Come prescrive l'articolo L. 423-1 del codice dell'aviazione civile, il suo contratto di lavoro deve essere scritto e specificare la durata del preavviso. Ma nei fatti, il contratto firmato non contiene alcuna clausola sul preavviso.
Il 17 febbraio 1998, il Sig. X si dimette per lettera e chiede una dispensa parziale dal preavviso. Il datore di lavoro, con lettera del 24 febbraio 1998, gli risponde esigendo che esegua un preavviso di dedit formation (un periodo di lavoro dopo le dimissioni per compensare la formazione ricevuta). Il Sig. X rifiuta e cessa la sua attività prima di quanto il datore di lavoro desiderasse.
Il datore di lavoro, ritenendo che questa risoluzione anticipata gli abbia causato un danno, adisce il consiglio di prud'hommes per ottenere il risarcimento dei danni. Richiede il pagamento del preavviso non effettuato, nonché indennità per il danno subito a causa della risoluzione anticipata. Il lavoratore, dal canto suo, sostiene che l'assenza di una clausola di preavviso nel contratto lo autorizza ad andarsene senza termine.
La corte d'appello dà ragione al lavoratore, e il datore di lavoro ricorre in cassazione. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso e conferma la sentenza d'appello, motivando che il contratto non conteneva alcuna clausola sul principio del preavviso, e che quindi il lavoratore non era tenuto a rispettare il termine richiesto.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
L'Alta Corte si basa sull'articolo L. 423-1 del codice dell'aviazione civile, che impone che l'assunzione di un membro del personale navigante dia luogo a un contratto di lavoro scritto, il quale deve contenere la durata del preavviso. Questa norma è di ordine pubblico: non può essere derogata dalla volontà delle parti.
In chiaro, se il contratto non menziona il preavviso, è come se le parti non ne avessero mai convenuto. Il datore di lavoro non può quindi esigere un preavviso successivamente, anche se esiste una clausola di dedit formation (che impone al lavoratore di rimborsare le spese di formazione se lascia l'azienda prima di un certo periodo).
In altre parole, la Corte di Cassazione distingue due cose: il preavviso (il periodo di lavoro dopo le dimissioni) e il dedit formation (un'indennità compensativa). L'assenza di una clausola di preavviso non può essere aggirata da una clausola di dedit formation. Il lavoratore che non ha un preavviso contrattuale può quindi dimettersi senza termine, e il datore di lavoro non può chiedergli il risarcimento dei danni per risoluzione anticipata, poiché il preavviso non esiste.
Attenzione però: questa soluzione è specifica per il personale navigante, poiché l'articolo L. 423-1 impone loro un contratto scritto con preavviso. Per gli altri lavoratori, l'assenza di una clausola di preavviso nel contratto non li esonera dal preavviso legale o convenzionale. Quello che pochi sanno è che questa decisione rafforza la protezione dei naviganti, spesso soggetti a contratti precari.
Cosa cambia per voi — concretamente
Se siete un proprietario locatore a Parentis-en-Born o Capbreton, e affittate a un membro del personale navigante (pilota, hostess, steward), sappiate che il suo contratto di lavoro può permettergli di andarsene da un giorno all'altro se non è previsto alcun preavviso. Ciò può avere un impatto sulla stabilità delle vostre locazioni, soprattutto se contate su un preavviso per trovare un nuovo inquilino. Ma non preoccupatevi: il contratto di locazione abitativa ha le sue regole (preavviso da 1 a 3 mesi), che si applicano indipendentemente dal contratto di lavoro.
Se siete un datore di lavoro nel settore aereo, questa decisione è un avvertimento: dovete assolutamente includere una clausola di preavviso nel contratto di lavoro dei vostri naviganti, con una durata precisa. Altrimenti, possono dimettersi senza preavviso e voi non potrete chiedere loro il risarcimento dei danni. Ad esempio, un pilota con base a Capbreton che si dimette il 1° del mese potrebbe cessare la sua attività il giorno stesso, lasciandovi senza sostituzione immediata. Il danno economico può essere grave: immaginate un volo cancellato per mancanza di pilota.

