Prescrizione azione liquidatore amichevole: quando decorre il termine?
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Prescrizione azione liquidatore amichevole: quando decorre il termine?

📅 Décision du 25 giugno 2013⚖️ Cour de cassation👁️ 3 vues📖 5 min de lecture

La Corte di Cassazione precisa che il termine di prescrizione dell'azione di responsabilità contro un liquidatore amichevole di una società decorre dal riconoscimento dei diritti del creditore con una decisione giudiziaria irrevocabile.

Decisione di riferimento: cc • N° 12-19.173 • 2013-06-25 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un locale commerciale a Thiers. Lo affittate a una società che, da un giorno all'altro, cessa la propria attività e nomina un liquidatore amichevole. Aspettate l'ultimo canone di locazione, ma niente. Scoprite che la società è stata sciolta, che il liquidatore ha distribuito gli attivi senza pagarvi. Furiosi, volete agire contro il liquidatore personalmente. Ma ecco: qual è il termine per agire? E soprattutto, quando inizia questo termine? Questa domanda, che può sembrare tecnica, è cruciale per qualsiasi creditore.

La Corte di Cassazione, con una sentenza del 25 giugno 2013, ha fornito una risposta chiara: il termine di prescrizione dell'azione di responsabilità contro un liquidatore amichevole decorre solo dal giorno in cui i diritti del creditore sono stati riconosciuti con una decisione giudiziaria passata in giudicato. In altre parole, fino a quando non avete ottenuto una sentenza definitiva che accerta il vostro credito, la prescrizione non inizia.

Questa decisione, resa in una causa proveniente da Rennes ma che interessa direttamente i giustiziabili di Clermont-Ferrand e altrove, ricorda l'importanza di comprendere bene i meccanismi di prescrizione. In questo articolo, vi spiego tutto, passo dopo passo, con esempi concreti.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Il Sig. X, un commerciante di Thiers, aveva concesso una locazione commerciale alla società « Le Relais de Chasse de Klesseven ». Un giorno, questa società viene posta in liquidazione amichevole. Il liquidatore designato procede alla vendita degli attivi e distribuisce il ricavato ai soci, ma dimentica di pagare il Sig. X, che resta creditore di diversi mesi di canoni di locazione non pagati, per circa 15.000 euro.

Il Sig. X intraprende quindi un'azione giudiziaria per ottenere il pagamento dei suoi canoni. Ottiene ragione dinanzi al tribunale, poi la corte d'appello di Rennes conferma il suo credito con una sentenza del 13 dicembre 2011, rettificata il 3 aprile 2012. Forte di questa decisione, cita in giudizio il liquidatore amichevole per responsabilità personale, ritenendo che questi abbia commesso un errore non pagandolo.

Il liquidatore replica che l'azione è prescritta: secondo lui, il termine di prescrizione di tre anni (all'epoca) ha iniziato a decorrere dalla chiusura della liquidazione, cioè diversi anni prima della citazione. La corte d'appello dà ragione al liquidatore, respingendo le pretese del Sig. X. Ma quest'ultimo ricorre in cassazione.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione cassa la sentenza d'appello e rinvia la causa alla stessa corte d'appello di Rennes, diversamente composta. Il suo ragionamento è chiaro: il punto di partenza della prescrizione dell'azione di responsabilità contro un liquidatore amichevole è il giorno in cui il credito del richiedente è stato riconosciuto con una decisione giudiziaria passata in giudicato (articolo 500 del codice di procedura civile).

Perché? Perché fino a quando il creditore non ha ottenuto un titolo esecutivo che accerta il suo credito, non può provare che il liquidatore gli abbia causato un danno. Infatti, la responsabilità del liquidatore presuppone una colpa, un danno e un nesso di causalità. Ora, il danno è certo solo quando il credito è giudizialmente accertato.

I giudici di merito avevano commesso un errore facendo decorrere il termine dalla chiusura della liquidazione. La Corte di Cassazione ricorda che l'azione di responsabilità è distinta dall'azione di pagamento del credito: è un'azione risarcitoria, che segue le proprie regole di prescrizione. Così, in questa causa, il termine ha iniziato a decorrere il 3 aprile 2012 (data della sentenza di rettifica), e la citazione notificata pochi mesi dopo era perfettamente ricevibile.

Questa soluzione è protettiva per i creditori. Evita che siano costretti ad agire prima ancora di conoscere l'esatta entità del loro danno, pena vedersi opporre una decadenza.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per un proprietario locatore a Clermont-Ferrand, questa decisione significa che potete attendere di aver ottenuto una sentenza definitiva che condanni il vostro conduttore al pagamento dei canoni non pagati prima di agire contro il liquidatore amichevole. Ad esempio, se il vostro conduttore società vi deve 20.000 euro e il liquidatore ha distribuito gli attivi senza pagarvi, disponete di tre anni dalla sentenza irrevocabile per agire contro il liquidatore.

Per un conduttore o un condomino, il principio è lo stesso: se siete creditori di una società in liquidazione amichevole (ad esempio, per lavori di ristrutturazione non pagati), la vostra azione contro il liquidatore si prescrive solo dal riconoscimento giudiziale del vostro credito.

Attenzione però: la prescrizione dell'azione di pagamento del credito stesso (contro la società) segue le proprie regole. Non indugiate ad agire per ottenere un titolo esecutivo. Una volta ottenuto questo titolo, avete un nuovo termine per rivolgervi contro il liquidatore.

Quattro consigli per evitare questo tipo di contenzioso

  • Monitorate la liquidazione amichevole del vostro conduttore: non appena venite a sapere che una società conduttrice è in liquidazione, chiedete al liquidatore il pagamento dei vostri crediti con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Conservate una copia.
  • Ottenete rapidamente un titolo esecutivo: se il liquidatore rifiuta di pagare, citate in giudizio la società per far riconoscere il vostro credito. Non aspettate la chiusura della liquidazione.
  • Conservate tutti i giustificativi: contratti di locazione, quietanze, messe in mora, corrispondenza con il liquidatore. Vi

Questions fréquentes

Quel est le délai pour agir contre un liquidateur amiable ?

Le délai est de 5 ans à compter de la décision de justice irrévocable reconnaissant votre créance (article 2224 du Code civil).

Puis-je attaquer le liquidateur avant d'avoir un jugement ?

Oui, mais le tribunal risque de juger votre action prématurée car votre préjudice n'est pas encore certain. Il est préférable d'obtenir d'abord un titre exécutoire.

Que faire si le liquidateur a déjà distribué les actifs ?

Vous pouvez toujours engager sa responsabilité personnelle. Le liquidateur qui distribue les actifs sans payer les créanciers commet une faute engageant sa responsabilité.

Le délai de prescription est-il le même pour une liquidation judiciaire ?

Oui, le principe est similaire : le délai court à compter de la connaissance certaine du préjudice, souvent la décision de justice reconnaissant la créance.

Informations juridiques

  • Numéro: 12-19.173
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 25 juin 2013

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire bailleur d'un local commercial

M. Dupont, propriétaire à Thiers, loue un local à une SARL. La société est mise en liquidation amiable et le liquidateur oublie de payer les loyers impayés (12 000 €). M. Dupont obtient un jugement condamnant la société en 2022. Il assigne le liquidateur en 2024. Délai : 5 ans à compter du jugement, donc recevable.

Application pratique:

Obtenez d'abord un jugement définitif contre la société. Puis agissez contre le liquidateur dans les 5 ans. Conservez tous les justificatifs.

2

Copropriétaire créancier de travaux

Un syndicat de copropriétaires à Clermont-Ferrand confie des travaux à une société qui fait faillite et est liquidée amiablement. Le liquidateur ne paie pas le syndicat (8 000 €). Le syndicat obtient un titre exécutoire en 2023. Il peut agir contre le liquidateur jusqu'en 2028.

Application pratique:

Le syndicat doit faire reconnaître sa créance par le tribunal. Ensuite, il dispose de 5 ans pour se retourner contre le liquidateur.

3

Locataire ayant versé un dépôt de garantie

Mme Martin, locataire à Thiers, quitte son logement. La société bailleresse est en liquidation amiable et refuse de restituer le dépôt de garantie (1 500 €). Elle assigne la société et obtient un jugement en 2024. Elle peut poursuivre le liquidateur en responsabilité jusqu'en 2029.

Application pratique:

N'attendez pas pour agir : faites reconnaître votre droit par un jugement. Ensuite, le liquidateur est personnellement responsable s'il ne vous paie pas.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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