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Promessa unilaterale di vendita: il venditore non può più ritirarsi dopo la firma
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Promessa unilaterale di vendita: il venditore non può più ritirarsi dopo la firma

📅 Décision du 20 ottobre 2021⚖️ Cour de cassation👁️ 5 vues📖 5 min de lecture

La Corte di cassazione conferma che il promittente (venditore) in una promessa unilaterale di vendita è definitivamente vincolato dalla firma del contratto preliminare, salvo clausola contraria. Ogni ritiro prima dell'esercizio dell'opzione è inefficace e la vendita può essere forzata.

Decisione di riferimento: cc • N° 20-18.514 • 2021-10-20 • Consulta la decisione →

Avete firmato una promessa unilaterale di vendita, e all'improvviso il venditore cambia idea. Vi annuncia che non vuole più vendere. Cosa potete fare? Fino a poco tempo fa, alcuni pensavano che il venditore potesse ritirarsi finché l'acquirente non avesse esercitato l'opzione (cioè notificato la sua intenzione di acquistare). Ma la urbanistica-vicino-prefond-personale" class="internal-link" title="Violazione del PLU: quando un vicino può attaccarvi per inosservanza delle norme urbanistiche?">Corte di cassazione ha posto fine a questa incertezza. Con una sentenza del 20 ottobre 2021 (n. 20-18.514), ha affermato che, in una promessa unilaterale di vendita, il promittente (il venditore) è definitivamente obbligato a vendere sin dalla conclusione del contratto preliminare, salvo clausola contraria. undefined, una volta firmata la promessa, il venditore non può più ritirarsi, anche se l'acquirente non ha ancora esercitato l'opzione. Questa decisione, resa in una causa relativa a parcelle di terreno, rivoluziona le prassi immobiliari. undefined ad Aix-en-Provence, vedo regolarmente casi in cui i venditori, spesso sotto pressione, firmano una promessa e poi tentano di tornare indietro. Ora sanno che è impossibile. E gli acquirenti possono dormire sonni tranquilli: la loro promessa vale vendita forzata. Ma attenzione, non tutto è così semplice. Analisi.

I fatti: una storia come tante

Il signor e la signora X, proprietari di diverse parcelle di terreno a La Ciotat, nelle Bouches-du-Rhône, decidono di vendere un insieme di terreni. Firmano una promessa unilaterale di vendita con un promotore immobiliare, la società Y. La promessa viene firmata il 10 gennaio 2018. Il promotore ha un termine di tre mesi per esercitare l'opzione, cioè per notificare la sua decisione di acquistare. Ma nel frattempo, i proprietari ricevono un'offerta più vantaggiosa da un altro acquirente. Pensando di potersi ritirare, notificano al promotore, il 5 febbraio 2018, che rinunciano alla vendita. Il promotore, che non aveva ancora esercitato l'opzione, protesta e cita in giudizio i venditori per ottenere la vendita forzata. La corte d'appello di Aix-en-Provence dà ragione ai venditori: ritiene che il ritiro, intervenuto prima dell'esercizio dell'opzione, abbia impedito la realizzazione della vendita. Il promotore ricorre in cassazione.

La causa arriva quindi fino alla Corte di cassazione, che annulla la sentenza d'appello e rinvia la causa alla corte d'appello di Montpellier. L'Alta Corte ricorda che, in una promessa unilaterale di vendita, il promittente (il venditore) è definitivamente vincolato sin dalla firma, salvo clausola contraria. Il ritiro, anche prima dell'esercizio dell'opzione, è quindi senza effetto. La vendita è perfetta non appena il beneficiario esercita l'opzione, e tale esercizio può avvenire anche dopo il ritiro. undefined il promotore poteva ancora acquistare, nonostante il ripensamento dei venditori.

Ciò che colpisce in questa vicenda è la rapidità con cui è sorta la controversia: appena un mese dopo la firma, i venditori hanno voluto tornare indietro. Ma il diritto è chiaro: una promessa unilaterale di vendita è un impegno fermo del venditore. Il beneficiario, invece, ha semplicemente un'opzione: può acquistare o meno. Ma il venditore non può più indietreggiare.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa sull'articolo 1124 del Codice civile, che definisce la promessa unilaterale di vendita come un contratto con cui una parte (il promittente) concede all'altra (il beneficiario) il diritto di optare per l'acquisto di un bene. Ma soprattutto, interpreta questo articolo alla luce dell'articolo 1103 dello stesso codice, che dispone che i contratti legalmente formati hanno forza di legge tra le parti. undefined, una volta firmata la promessa, il venditore è vincolato.

La Corte precisa che la promessa unilaterale di vendita contiene, oltre al consenso del promittente, un'obbligazione ferma di vendere. Il promittente non può quindi ritirarsi unilateralmente, perché ciò equivarrebbe a rimettere in discussione il suo impegno. L'unica eccezione è una clausola espressa nella promessa che autorizzi il ritiro. Ma in assenza di tale clausola, il ritiro è inefficace. L'esercizio dell'opzione da parte del beneficiario, anche successivo al ritiro, comporta la formazione della vendita.

Questo ragionamento segna un'evoluzione rispetto alla giurisprudenza anteriore, che era incerta sul momento preciso dell'impegno del venditore. Alcune sentenze antiche ammettevano che il venditore potesse ritirarsi finché l'opzione non fosse stata esercitata, perché la vendita non era ancora perfetta. Ma la Corte di cassazione pone fine a questa incertezza: l'impegno del venditore è immediato e irrevocabile. undefined, la promessa unilaterale di vendita non è una semplice offerta, ma un contratto sinallagmatico (che crea obbligazioni per entrambe le parti) sin dalla sua conclusione.

In questa vicenda, i venditori di La Ciotat hanno quindi perso: hanno dovuto vendere le loro parcelle al promotore, al prezzo convenuto, anche se avevano trovato un prezzo migliore altrove. Il ritiro non li ha aiutati, anzi: hanno dovuto sostenere le spese del procedimento e probabilmente dei danni-interessi.

Questions fréquentes

Puis-je me rétracter après avoir signé une promesse unilatérale de vente en tant que vendeur ?

Non, sauf si la promesse contient une clause expresse vous autorisant à le faire. La Cour de cassation a jugé que le vendeur est définitivement engagé dès la signature, même si l'acquéreur n'a pas encore levé l'option.

Que faire si le vendeur se rétracte après la signature de la promesse ?

Vous devez lever l'option par écrit (lettre recommandée avec accusé de réception) et, si nécessaire, saisir le tribunal judiciaire pour demander la vente forcée. Vous pouvez également réclamer des dommages-intérêts pour le préjudice subi.

Quels sont les délais pour agir en cas de rétractation du vendeur ?

Vous devez lever l'option dans le délai prévu par la promesse. Si le vendeur se rétracte avant, vous pouvez lever l'option immédiatement. En justice, le délai de prescription est de 5 ans à compter de la rétractation.

Cette décision s'applique-t-elle aux promesses de vente de terrains à bâtir ?

Oui, elle s'applique à tous les biens immobiliers, qu'ils soient bâtis ou non. Peu importe qu'il s'agisse d'une maison, d'un appartement, d'un terrain ou d'un local commercial.

Puis-je insérer une clause de dédit dans la promesse unilatérale de vente ?

Oui, vous pouvez prévoir que le vendeur peut se rétracter moyennant le versement d'une indemnité (par exemple, 10 % du prix). Cette clause doit être claire et précise. Sans elle, la rétractation est impossible.

Informations juridiques

  • Numéro: 20-18.514
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 20 octobre 2021

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire vendeur à La Ciotat piégé par sa promesse

M. Dupont, propriétaire d'une villa à La Ciotat, signe une promesse unilatérale de vente avec un acheteur. Un mois plus tard, il reçoit une offre supérieure de 30 000 €. Il tente de se rétracter, mais l'acheteur le poursuit en justice.

Application pratique:

Depuis l'arrêt de 2021, M. Dupont ne peut pas se rétracter. Il devra vendre au prix initial et pourra être condamné à payer des dommages-intérêts. Solution : avant de signer, négocier une clause de dédit ou un délai de réflexion.

2

Acquéreur à Istres victime d'une rétractation abusive

Mme Martin, acquéreuse d'un terrain à Istres, signe une promesse unilatérale. Le vendeur se rétracte avant la levée d'option, prétextant une offre plus élevée. Mme Martin a déjà vendu son ancien logement.

Application pratique:

Mme Martin peut lever l'option malgré la rétractation et demander la vente forcée en justice. Elle peut aussi réclamer des dommages-intérêts pour le préjudice (frais de déménagement, loyer temporaire). Il faut agir vite : lever l'option par LRAR et consulter un avocat.

3

Agent immobilier à Aix-en-Provence : rédaction sécurisée

Un agent immobilier d'Aix-en-Provence rédige une promesse unilatérale pour un client vendeur qui souhaite garder une porte de sortie.

Application pratique:

L'agent doit insérer une clause de rétractation expresse, par exemple : 'Le promettant peut se rétracter dans les 15 jours suivant la signature, sous réserve de verser une indemnité de 5 % du prix.' Sans cette clause, le vendeur est engagé irrévocablement.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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