Decisione di riferimento : cc • N° 21-12.107 • 2022-02-16 • Consulta la decisione →
Immaginate: siete commercianti a Tourcoing, rue de la Marlière. Da mesi, dei lavori sulla via pubblica disturbano l'accesso al vostro negozio. Perdete clienti, il vostro fatturato crolla. Volete essere risarciti, ma a quale tribunale rivolgervi? Al giudice ordinario (tribunale ordinario) o al giudice amministrativo (tribunale amministrativo)? È la questione che la Corte di Cassazione ha risolto con una sentenza del 16 febbraio 2022.
Questa questione vi riguarda se siete proprietari di un locale commerciale, inquilini, o anche semplici residenti di un cantiere pubblico. Perché la risposta determina la procedura da seguire, i termini e talvolta anche le vostre possibilità di ottenere un risarcimento. E credetemi, sbagliare tribunale può farvi perdere mesi, se non anni.
In questa sentenza, la Corte di Cassazione precisa i criteri affinché un'opera sia qualificata come « pubblica » o dei lavori come « pubblici ». E ricorda un principio semplice: in assenza di danno causato da un'opera pubblica o da lavori pubblici, è il giudice ordinario ad essere competente. Ma bisogna ancora sapere cosa sia un'opera pubblica. Decifriamo insieme questa decisione.
I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno
La vicenda inizia a Tourcoing, nel Nord. Una società commerciale (una SARL) gestisce un fondo di commercio in un immobile. Questo immobile è stato acquisito da persone pubbliche (il comune, una comunità urbana…) mediante espropriazione dichiarata di pubblica utilità. Ma alla data dei fatti, l'immobile è locato alla SARL che vi esercita un'attività puramente commerciale: vendita di abbigliamento, per esempio.
Dei lavori sono realizzati nelle vicinanze: viabilità, reti, sistemazioni. Questi lavori disturbano l'accesso al negozio. La SARL subisce un calo di frequentazione e di fatturato. Cita quindi la persona pubblica proprietaria e il committente dei lavori davanti al tribunale ordinario per ottenere danni e interessi sulla base dei disturbi anormali di vicinato.
Ma la persona pubblica contesta la competenza del giudice ordinario: secondo lei, l'immobile essendo un'opera pubblica (in quanto acquisito per espropriazione per causa di pubblica utilità) e i lavori essendo lavori pubblici, la controversia è di competenza del giudice amministrativo. La questione è quindi: quale giudice è competente?
La corte d'appello di Douai dà ragione alla SARL: ritiene che l'immobile non sia un'opera pubblica e che i lavori non siano lavori pubblici. La persona pubblica ricorre in cassazione. La Corte di Cassazione conferma la sentenza d'appello. Precisando i criteri di qualificazione di opera pubblica e di lavori pubblici.
Il ragionamento della giurisdizione — decodificato
La Corte di Cassazione inizia ricordando la definizione di un'opera pubblica: sono beni immobili risultanti da una sistemazione, direttamente destinati a un servizio pubblico, che appartengano a una persona pubblica o a una persona privata incaricata di tale servizio pubblico. La qualificazione si valuta alla data del fatto generatore del danno (cioè al momento in cui i disturbi si sono verificati).
Nel caso di specie, l'immobile era stato acquisito per espropriazione, ma ciò non basta a farne un'opera pubblica. Occorre che, alla data dei disturbi, l'immobile sia destinato a un servizio pubblico o a un fine di interesse generale. Ora, la corte d'appello ha constatato che l'attività esercitata nell'immobile era puramente commerciale (vendita al dettaglio), senza legame con una missione di servizio pubblico. L'immobile non era quindi un'opera pubblica.
In seguito, per i lavori pubblici, la Corte ricorda che essi devono rispondere a un fine di interesse generale e comportare l'intervento di una persona pubblica (come committente o beneficiario). Qui, la corte d'appello ha sovranamente stimato che non era stabilito che i lavori fossero stati realizzati con un fine di interesse generale. Forse si trattava di lavori di viabilità privata o di sistemazione puramente commerciale? Comunque sia, in mancanza di interesse generale, i lavori non erano lavori pubblici.
La decisione è quindi chiara: se l'immobile non è un'opera pubblica e i lavori non sono lavori pubblici, la controversia è di competenza del giudice ordinario (tribunale ordinario), e non del giudice amministrativo. È una conferma della giurisprudenza anteriore, ma con una precisazione utile sulla data di valutazione della qualificazione.
Concretamente, ciò significa che per invocare la competenza amministrativa, occorre dimostrare che il danno è causato o da un'opera pubblica o da lavori pubblici. In mancanza, è il giudice ordinario ad essere competente per i disturbi di vicinato (articolo 1240 del Codice civile, che obbliga a riparare il danno causato per colpa).
Cosa cambia per voi — concretamente
Per un commerciante o artigiano ad Armentières, se dei lavori di viabilità davanti al vostro negozio vi causano un pregiudizio (perdita di clientela, calo del fatturato), potete adire il tribunale ordinario se i lavori non sono lavori pubblici. Ad esempio, se il comune realizza lavori su una via privata o se il cantiere è gestito da un promotore privato, il giudice ordinario è competente. Al contrario, se la strada è una via pubblica e i lavori sono realizzati dal comune con un fine di interesse generale (rifacimento della rete idrica), è il giudice amministrativo.
Per un proprietario locatore, se il vostro inquilino si lamenta di disturbi di vicinato provenienti da un immobile vicino appartenente a una persona pubblica

