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Disturbi di vicinato: quando il giudice ordinario è competente (Cass. civ. 3e, 16 feb. 2022)
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Disturbi di vicinato: quando il giudice ordinario è competente (Cass. civ. 3e, 16 feb. 2022)

📅 Décision du 16 febbraio 2022⚖️ Cour de cassation👁️ 14 vues📖 4 min de lecture

La Corte di Cassazione ricorda che se il danno non è causato da un'opera pubblica o da lavori pubblici, la controversia è di competenza dei tribunali ordinari, anche se l'immobile appartiene a una persona pubblica. Spiegazioni e consigli pratici per proprietari e inquilini.

Decisione di riferimento : cc • N° 21-12.107 • 2022-02-16 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete commercianti a Tourcoing, rue de la Marlière. Da mesi, dei lavori sulla via pubblica disturbano l'accesso al vostro negozio. Perdete clienti, il vostro fatturato crolla. Volete essere risarciti, ma a quale tribunale rivolgervi? Al giudice ordinario (tribunale ordinario) o al giudice amministrativo (tribunale amministrativo)? È la questione che la Corte di Cassazione ha risolto con una sentenza del 16 febbraio 2022.

Questa questione vi riguarda se siete proprietari di un locale commerciale, inquilini, o anche semplici residenti di un cantiere pubblico. Perché la risposta determina la procedura da seguire, i termini e talvolta anche le vostre possibilità di ottenere un risarcimento. E credetemi, sbagliare tribunale può farvi perdere mesi, se non anni.

In questa sentenza, la Corte di Cassazione precisa i criteri affinché un'opera sia qualificata come « pubblica » o dei lavori come « pubblici ». E ricorda un principio semplice: in assenza di danno causato da un'opera pubblica o da lavori pubblici, è il giudice ordinario ad essere competente. Ma bisogna ancora sapere cosa sia un'opera pubblica. Decifriamo insieme questa decisione.

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

La vicenda inizia a Tourcoing, nel Nord. Una società commerciale (una SARL) gestisce un fondo di commercio in un immobile. Questo immobile è stato acquisito da persone pubbliche (il comune, una comunità urbana…) mediante espropriazione dichiarata di pubblica utilità. Ma alla data dei fatti, l'immobile è locato alla SARL che vi esercita un'attività puramente commerciale: vendita di abbigliamento, per esempio.

Dei lavori sono realizzati nelle vicinanze: viabilità, reti, sistemazioni. Questi lavori disturbano l'accesso al negozio. La SARL subisce un calo di frequentazione e di fatturato. Cita quindi la persona pubblica proprietaria e il committente dei lavori davanti al tribunale ordinario per ottenere danni e interessi sulla base dei disturbi anormali di vicinato.

Ma la persona pubblica contesta la competenza del giudice ordinario: secondo lei, l'immobile essendo un'opera pubblica (in quanto acquisito per espropriazione per causa di pubblica utilità) e i lavori essendo lavori pubblici, la controversia è di competenza del giudice amministrativo. La questione è quindi: quale giudice è competente?

La corte d'appello di Douai dà ragione alla SARL: ritiene che l'immobile non sia un'opera pubblica e che i lavori non siano lavori pubblici. La persona pubblica ricorre in cassazione. La Corte di Cassazione conferma la sentenza d'appello. Precisando i criteri di qualificazione di opera pubblica e di lavori pubblici.

Il ragionamento della giurisdizione — decodificato

La Corte di Cassazione inizia ricordando la definizione di un'opera pubblica: sono beni immobili risultanti da una sistemazione, direttamente destinati a un servizio pubblico, che appartengano a una persona pubblica o a una persona privata incaricata di tale servizio pubblico. La qualificazione si valuta alla data del fatto generatore del danno (cioè al momento in cui i disturbi si sono verificati).

Nel caso di specie, l'immobile era stato acquisito per espropriazione, ma ciò non basta a farne un'opera pubblica. Occorre che, alla data dei disturbi, l'immobile sia destinato a un servizio pubblico o a un fine di interesse generale. Ora, la corte d'appello ha constatato che l'attività esercitata nell'immobile era puramente commerciale (vendita al dettaglio), senza legame con una missione di servizio pubblico. L'immobile non era quindi un'opera pubblica.

In seguito, per i lavori pubblici, la Corte ricorda che essi devono rispondere a un fine di interesse generale e comportare l'intervento di una persona pubblica (come committente o beneficiario). Qui, la corte d'appello ha sovranamente stimato che non era stabilito che i lavori fossero stati realizzati con un fine di interesse generale. Forse si trattava di lavori di viabilità privata o di sistemazione puramente commerciale? Comunque sia, in mancanza di interesse generale, i lavori non erano lavori pubblici.

La decisione è quindi chiara: se l'immobile non è un'opera pubblica e i lavori non sono lavori pubblici, la controversia è di competenza del giudice ordinario (tribunale ordinario), e non del giudice amministrativo. È una conferma della giurisprudenza anteriore, ma con una precisazione utile sulla data di valutazione della qualificazione.

Concretamente, ciò significa che per invocare la competenza amministrativa, occorre dimostrare che il danno è causato o da un'opera pubblica o da lavori pubblici. In mancanza, è il giudice ordinario ad essere competente per i disturbi di vicinato (articolo 1240 del Codice civile, che obbliga a riparare il danno causato per colpa).

Cosa cambia per voi — concretamente

Per un commerciante o artigiano ad Armentières, se dei lavori di viabilità davanti al vostro negozio vi causano un pregiudizio (perdita di clientela, calo del fatturato), potete adire il tribunale ordinario se i lavori non sono lavori pubblici. Ad esempio, se il comune realizza lavori su una via privata o se il cantiere è gestito da un promotore privato, il giudice ordinario è competente. Al contrario, se la strada è una via pubblica e i lavori sono realizzati dal comune con un fine di interesse generale (rifacimento della rete idrica), è il giudice amministrativo.

Per un proprietario locatore, se il vostro inquilino si lamenta di disturbi di vicinato provenienti da un immobile vicino appartenente a una persona pubblica

Questions fréquentes

Quelle est la différence entre ouvrage public et travaux publics ?

Un ouvrage public est un bien immeuble affecté à un service public (ex : une mairie). Des travaux publics sont des travaux immobiliers réalisés dans un but d'intérêt général avec intervention d'une personne publique (ex : construction d'une route par la commune).

Puis-je saisir le tribunal judiciaire pour des nuisances provenant d'un immeuble communal ?

Cela dépend : si l'immeuble est affecté à un service public (ex : bureaux administratifs), c'est le juge administratif. Si l'immeuble est loué à un commerce privé, c'est le juge judiciaire. Vérifiez l'activité réelle au moment du dommage.

Quels sont les délais pour agir en troubles de voisinage ?

L'action en responsabilité pour troubles anormaux de voisinage se prescrit par 5 ans à compter du jour où le trouble s'est manifesté (article 2224 du Code civil). Mais attention, si vous saisissez le mauvais tribunal, le délai peut être interrompu ou suspendu. Consultez vite un avocat.

Que faire si je me suis trompé de tribunal ?

Le juge peut se déclarer incompétent d'office ou à la demande de l'autre partie. Vous pouvez alors saisir le bon tribunal, mais vous risquez de perdre du temps et des frais. Mieux vaut vérifier la compétence avant d'assigner.

Les montants d'indemnisation sont-ils différents entre juge judiciaire et juge administratif ?

Oui, en général le juge judiciaire est plus favorable aux victimes de troubles de voisinage. Le juge administratif applique souvent un régime plus restrictif (exigence d'un préjudice grave et spécial).

Informations juridiques

  • Numéro: 21-12.107
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 16 février 2022

Mots-clés

troubles de voisinagecompétence judiciaireouvrage publictravaux publicsCour de cassation

Cas d'usage pratiques

1

Commerçant à Tourcoing subissant des travaux de voirie

Un boulanger à Tourcoing voit son chiffre d'affaires chuter de 40 % pendant 4 mois à cause de travaux de réfection du réseau d'eau. Les travaux sont réalisés par la commune sur une voie publique. Il souhaite obtenir une indemnisation.

Application pratique:

Si les travaux sont des travaux publics (intérêt général, personne publique), le boulanger doit saisir le tribunal administratif. Il peut invoquer la responsabilité sans faute de la personne publique pour dommage de travaux publics. S'il saisit le tribunal judiciaire par erreur, le juge se déclarera incompétent. Il faut donc d'abord vérifier la nature des travaux.

2

Propriétaire bailleur à Armentières face à un locataire bruyant

Un propriétaire loue un appartement à Armentières à un locataire qui cause des troubles (bruit, dégradations). Le syndic de copropriété agit contre le propriétaire. Le propriétaire se demande s'il peut agir contre le locataire devant le juge judiciaire.

Application pratique:

Oui, le juge judiciaire est compétent : il s'agit d'un litige entre bailleur et locataire (bail d'habitation) ou entre copropriétaires (troubles de voisinage). Pas de lien avec un ouvrage public. Le propriétaire peut saisir le tribunal judiciaire (juge des contentieux de la protection) pour demander la résiliation du bail et des dommages et intérêts.

3

Copropriétaire à Lille victime d'infiltrations venant d'un immeuble public

Un copropriétaire d'un immeuble à Lille constate des infiltrations provenant d'un immeuble voisin appartenant à la commune, utilisé comme médiathèque (service public). Il subit des dégâts matériels.

Application pratique:

L'immeuble communal est un ouvrage public (affecté à un service public). Le litige relève du juge administratif. Le copropriétaire doit saisir le tribunal administratif de Lille. Il peut demander une expertise et une indemnisation pour les dommages causés par l'ouvrage public. Il doit agir rapidement (délai de prescription : 4 ans en principe).

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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