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Vizi occulti: il termine per agire è di 2 anni dalla scoperta, 20 anni massimo
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Vizi occulti: il termine per agire è di 2 anni dalla scoperta, 20 anni massimo

📅 Décision du 08 dicembre 2021⚖️ Cour de cassation👁️ 18 vues📖 4 min de lecture

La Corte di cassazione ricorda che l'azione per garanzia dei vizi occulti deve essere intentata entro 2 anni dalla scoperta del vizio, senza superare 20 anni dalla vendita. Una decisione che chiarisce i termini per acquirenti e venditori.

Decisione di riferimento: cc • N. 20-21.439 • 2021-12-08 • Consulta la decisione →

Immaginate: avete appena acquistato una casa a Mont-de-Marsan, chiavi in mano, la felicità di essere proprietari. Ma qualche mese dopo, un odore persistente di umidità, crepe che si allargano. La diagnosi immobiliare non aveva rivelato nulla. Scoprite un vizio occulto (un difetto grave che rende il bene inadatto all'uso o ne diminuisce talmente il valore che non lo avreste acquistato o non a quel prezzo). Siete arrabbiati, volete agire contro il venditore. Ma fino a quando potete farlo? Questa domanda, ogni proprietario se la pone. La risposta è in una decisione della Corte di cassazione dell'8 dicembre 2021 (n. 20-21.439): l'azione per garanzia dei vizi occulti deve essere esercitata entro due anni dalla scoperta del vizio, senza poter superare vent'anni dalla vendita. Un termine ultimo che mette fine a molte incertezze.

I fatti: una storia come tante

Il Sig. X, proprietario a Dax, acquista nel 2010 una casa di abitazione. Nel 2015, constata infiltrazioni d'acqua ricorrenti e disordini strutturali. Ricorre a un esperto che conclude per un vizio occulto: il tetto era difettoso già dalla costruzione, non apparente al momento della vendita. Il Sig. X cita in giudizio il venditore nel 2016, cioè un anno dopo la scoperta del vizio. Il venditore eccepisce che l'azione è tardiva, poiché la vendita risale a più di sei anni. La corte d'appello dà ragione al venditore, ritenendo l'azione prescritta per il termine quinquennale di diritto comune (articolo 2224 del Codice civile). Il Sig. X ricorre in cassazione. La Corte di cassazione cassa la sentenza d'appello: ricorda che l'azione per garanzia dei vizi occulti ha un termine speciale di due anni dalla scoperta del vizio, e un termine ultimo di vent'anni dalla vendita (articoli 1648 comma 1 e 2232 del Codice civile). Qui, il vizio è stato scoperto nel 2015, l'azione intentata nel 2016, quindi entro i due anni; e la vendita del 2010 non aveva superato vent'anni nel 2016. L'azione era quindi ricevibile. La causa è rinviata davanti a un'altra corte d'appello.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di cassazione si basa su due testi. Innanzitutto, l'articolo 1648 comma 1 del Codice civile (che prevede che l'azione per garanzia dei vizi occulti deve essere intentata entro due anni dalla scoperta del vizio). Poi, l'articolo 2232 dello stesso codice (che fissa un termine ultimo di vent'anni per le azioni di responsabilità contrattuale, dalla nascita del diritto). In pratica, il legislatore ha voluto un equilibrio: lasciare un tempo ragionevole all'acquirente per agire dopo aver scoperto il difetto, ma anche evitare che il venditore sia inquietato indefinitamente. In altre parole, il punto di partenza del termine di due anni non è la vendita, ma il giorno in cui l'acquirente ha conosciuto il vizio. Quello che pochi sanno è che la Corte di cassazione ha già affermato questo principio in una sentenza del 22 febbraio 2017 (n. 15-26.105). Qui, lo riafferma con forza. Attenzione però: il termine ultimo di vent'anni decorre dalla vendita, non dalla scoperta. Quindi se un vizio è scoperto dopo diciannove anni, l'acquirente ha solo un anno per agire. La Corte respinge l'argomento del venditore che voleva applicare la prescrizione quinquennale di diritto comune (articolo 2224). Infatti, l'articolo 1648 è una regola speciale che prevale. I giudici di merito devono quindi verificare la data di scoperta del vizio e la data della citazione. In questa causa, la corte d'appello aveva commesso un errore non ponendosi alla data della scoperta.

Cosa cambia per voi — concretamente

Concretamente, se siete acquirenti di un bene a Mont-de-Marsan o altrove, e scoprite un vizio occulto, avete due anni per agire in giudizio dalla scoperta. Ma attenzione: questo termine è racchiuso in un tetto massimo di vent'anni dalla vendita. Ad esempio, se acquistate una casa nel 2010 e scoprite un vizio nel 2029, avete tempo fino al 2030 per agire, perché il termine ultimo di vent'anni scade nel 2030. Se scoprite il vizio nel 2031, siete troppo tardi. Se siete venditori, questa decisione vi protegge: passati vent'anni, siete definitivamente al riparo da un'azione per garanzia dei vizi occulti. Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui venditori erano perseguiti più di dieci anni dopo la vendita. Ora, il termine ultimo di vent'anni mette in sicurezza le transazioni passate. Per gli inquilini, sappiate che la garanzia dei vizi occulti non vi riguarda direttamente (lega venditore e acquirente), ma se subite un vizio, potete agire contro il proprietario locatore in base all'obbligo di consegna di un alloggio dignitoso. Ma non è lo stesso termine. In sintesi: ricordate il numero 2 (anni dopo la scoperta) e il numero 20 (anni dopo la vendita).

Quattro consigli per evitare questo tipo di contenzioso

  • Fate effettuare diagnosi complete prima di acquistare: a Mont-de-Marsan come a Dax, non accontentatevi della diagnosi tecnica obbligatoria. Ricorrete a un esperto indipendente per ispezionare la struttura, il tetto, l'umidità. Vi costerà qualche centinaio di euro, ma

Questions fréquentes

Quel est le délai pour agir en garantie des vices cachés ?

L'action doit être intentée dans les deux ans suivant la découverte du vice, et au plus tard dans les vingt ans après la vente (délai butoir).

Que faire si je découvre un vice caché après avoir acheté une maison ?

Constituez des preuves de la découverte (expertise, photos datées) et consultez un avocat pour assigner le vendeur en justice dans les deux ans.

Le délai de deux ans court-il à partir de la vente ?

Non, il court à partir de la découverte du vice. C'est ce qu'a rappelé la Cour de cassation dans l'arrêt du 8 décembre 2021.

Puis-je agir contre le vendeur plus de vingt ans après la vente ?

Non, le délai butoir de vingt ans est absolu : aucune action en garantie des vices cachés n'est possible après ce délai.

Que se passe-t-il si j'ai vendu le bien avant de découvrir le vice ?

Vous pouvez toujours agir contre votre vendeur si vous avez subi un préjudice, mais vous devez avoir intenté l'action avant la revente.

Informations juridiques

  • Numéro: 20-21.439
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 08 décembre 2021

Mots-clés

vices cachésdélaigarantieCour de cassationimmobilier

Cas d'usage pratiques

1

Acheteur d'une maison à Mont-de-Marsan découvre des fissures

M. Dupont achète une maison à Mont-de-Marsan en 2015. En 2020, il constate des fissures importantes. L'expert conclut à un vice caché (défaut de fondations). Il assigne le vendeur en 2021.

Application pratique:

L'action est recevable car intentée dans les deux ans de la découverte (2020) et moins de vingt ans après la vente (2015). M. Dupont peut obtenir une réduction du prix ou des dommages-intérêts.

2

Vendeur d'un appartement à Dax poursuivi 18 ans après

Mme Martin vend un appartement à Dax en 2005. En 2023, l'acheteur découvre un vice d'humidité et l'assigne. La vente date de plus de 18 ans, soit moins de 20 ans.

Application pratique:

L'action est recevable si l'acheteur prouve que la découverte date de 2023 et qu'il agit dans les deux ans. Le délai butoir de 20 ans n'est pas atteint. Mme Martin doit se défendre.

3

Acquéreur d'un terrain à Mont-de-Marsan découvre une pollution

M. Leroy achète un terrain en 2000. En 2022, il découvre une pollution aux hydrocarbures. Il assigne le vendeur en 2023.

Application pratique:

L'action est irrecevable car la vente date de plus de 20 ans (2000 à 2023 = 23 ans). Le délai butoir est dépassé, même si la découverte est récente. M. Leroy ne peut pas agir sur le fondement des vices cachés.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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