Designazione del presidente del consiglio dell'ordine in una controversia tra avvocati: il termine di adizione finalmente chiarito
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Designazione del presidente del consiglio dell'ordine in una controversia tra avvocati: il termine di adizione finalmente chiarito

📅 Décision du 06 dicembre 2017⚖️ Cour de cassation👁️ 3 vues📖 4 min de lecture

La Corte di cassazione precisa che il termine di quattro mesi per adire il presidente del consiglio dell'ordine di un foro terzo decorre dalla richiesta o dalla lettera raccomandata, e non dalla ricezione da parte del presidente. Un chiarimento utile per gli avvocati in conflitto.

Decisione di riferimento: Corte di cassazione, 1ª sez. civ., 6 dicembre 2017, n. 16-26.784 • Consulta la decisione →

In caso di controversia professionale tra due avvocati di fori diversi, la legge prevede che venga designato un presidente del consiglio dell'ordine di un foro terzo per dirimerla. Ma sorge una questione pratica: da quando decorre il termine di quattro mesi entro il quale il presidente deve decidere? Con una sentenza del 6 dicembre 2017, la Corte di cassazione ha precisato che il punto di partenza è la data di adizione, cioè l'invio della lettera raccomandata o il deposito dell'istanza, e non la data di ricezione da parte del presidente.

Nel caso di specie, una controversia opponeva un avvocato di Lilla, socio di una società inter-fori, a un collega del foro di Rouen. Conformemente all'articolo 179-2 del decreto del 27 novembre 1991, il presidente del consiglio dell'ordine di Rouen è stato designato come terzo. L'avvocato lillese ha adito tale presidente con lettera raccomandata spedita il 2 febbraio 2015, ricevuta il 4 febbraio 2015. Il presidente ha emesso la sua decisione il 15 giugno 2015. La parte soccombente ha contestato tale decisione sostenendo che il presidente era decaduto perché il termine di quattro mesi era scaduto. La corte d'appello di Rouen, con sentenza del 24 novembre 2016, ha annullato la decisione, ritenendo che il termine decorresse dalla ricezione della lettera, cioè il 4 febbraio 2015, e che la decisione del 15 giugno 2015 fosse quindi tardiva. La Corte di cassazione è stata adita e ha dovuto precisare la regola applicabile.

Il ragionamento della Corte di cassazione

La Corte di cassazione ha cassato la sentenza d'appello. Ha stabilito che, secondo gli articoli 179-5 e 142 del decreto del 27 novembre 1991, il termine di quattro mesi per decidere decorre dall'adizione del presidente. Ora, l'adizione risulta dal deposito dell'istanza contro ricevuta presso la segreteria dell'ordine, oppure dall'invio di una lettera raccomandata con avviso di ricevimento. In caso di invio, è la data di spedizione che costituisce l'adizione e fa decorrere il termine. La Corte ne ha dedotto che il presidente è adito non appena il richiedente ha compiuto una di queste formalità, senza che sia necessario che il presidente ne prenda effettivamente conoscenza. La data di ricezione è quindi irrilevante.

L'Alta Corte non ha tuttavia deciso se, nel caso di specie, il termine di quattro mesi fosse rispettato, essendo tale valutazione di competenza della corte d'appello di rinvio. Si è limitata a fissare il punto di partenza del termine, rinviando la causa e le parti davanti alla corte d'appello di Rouen in diversa composizione per una nuova decisione.

Cosa cambia concretamente

Questa decisione ha implicazioni pratiche per ogni soggetto che possa adire il presidente del consiglio dell'ordine nell'ambito di una controversia con un avvocato (ad esempio, in contestazione di onorari). D'ora in poi, è acquisito che il termine di quattro mesi concesso al presidente per decidere decorre dall'atto di adizione compiuto dal richiedente. Pertanto:

  • Per il richiedente: è essenziale datare con precisione la propria iniziativa. Privilegiare l'invio di una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o il deposito di un'istanza presso la segreteria dell'ordine conservando la ricevuta. La data di tale formalità farà fede per il punto di partenza.
  • Per il presidente designato: deve assicurarsi di emettere la decisione entro quattro mesi dalla data di adizione, come sopra definita, pena la decadenza.

In pratica, anche se la decisione non risolve tutti i casi, essa apporta sicurezza giuridica evitando le incertezze legate ai termini di ricezione postale.

Consigli per adire correttamente il presidente del consiglio dell'ordine

  • Agire rapidamente: non appena sorge la controversia, preparare il fascicolo e adire il presidente senza attendere. Il termine di quattro mesi per decidere decorre dalla vostra adizione; non lasciarlo scorrere inutilmente.
  • Costituire una prova solida: utilizzare la lettera raccomandata con richiesta di avviso di ricevimento, o un deposito contro ricevuta. Conservare questi giustificativi, sono determinanti in caso di contestazione.
  • Verificare la designazione del presidente: assicurarsi che il presidente designato sia effettivamente quello di un foro terzo. In caso di controversia tra due avvocati di fori diversi, la legge impone che venga scelto un presidente di un terzo foro, per garantire l'imparzialità.
  • Monitorare il termine: se il presidente non emette la decisione entro quattro mesi, si può considerare decaduto e valutare altre vie di ricorso.

Questions fréquentes

Comment saisir le bâtonnier d'un barreau tiers ?

La saisine se fait par requête déposée contre récépissé au secrétariat de l'ordre du barreau dont le bâtonnier désigné est membre, ou par lettre recommandée avec demande d'avis de réception adressée au bâtonnier.

Quel est le délai pour saisir le bâtonnier ?

Le délai est de quatre mois à compter de la saisine. Selon la Cour de cassation (arrêt du 6 décembre 2017), ce délai court à compter de la date de l'envoi de la lettre recommandée ou du dépôt de la requête, et non de la date de réception par le bâtonnier.

Que se passe-t-il si le bâtonnier statue après le délai de quatre mois ?

Si le bâtonnier rend sa décision après l'expiration du délai de quatre mois, il est dessaisi et sa décision est nulle. Vous pouvez contester cette décision en nullité.

Puis-je contester la désignation d'un bâtonnier tiers ?

Oui, si vous estimez que le bâtonnier désigné n'est pas impartial ou que la désignation est irrégulière, vous pouvez saisir la cour d'appel compétente pour demander une nouvelle désignation.

Cette décision s'applique-t-elle aux litiges d'honoraires ?

Oui, le même mécanisme s'applique aux litiges d'honoraires entre avocats, mais aussi à tout différend professionnel entre avocats relevant de barreaux différents.

Informations juridiques

  • Numéro: 16-26.784
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 06 décembre 2017

Mots-clés

bâtonnier tierslitige entre avocatsdélai de saisinearticle 179-2 décret 1991Cour de cassation 2017

Cas d'usage pratiques

1

Litige d'honoraires entre avocats à Grasse et Vallauris

Un avocat de Grasse facture des honoraires à un confrère de Vallauris pour une collaboration. Un désaccord surgit sur le montant. Le bâtonnier de Cannes est désigné comme tiers. L'avocat grassois envoie sa requête le 15 mars 2024 par lettre recommandée.

Application pratique:

Le délai de quatre mois court du 15 mars au 15 juillet 2024. Le bâtonnier doit statuer avant le 15 juillet. Si la décision est rendue le 20 juillet, elle est nulle. L'avocat grassois doit conserver l'accusé de réception comme preuve de la date d'envoi.

2

Conflit sur une mission de conseil entre avocats niçois

Un avocat niçois mandate un confrère marseillais pour une expertise. Le confrère marseillais estime ne pas avoir été payé. Le bâtonnier de Toulon est désigné. L'avocat marseillais saisit le bâtonnier par requête déposée au secrétariat de l'ordre de Toulon le 2 janvier 2024.

Application pratique:

Le délai court à compter du 2 janvier 2024. Le bâtonnier doit statuer avant le 2 mai 2024. En cas de dépassement, la décision est nulle. Il est conseillé de vérifier que le récépissé de dépôt est bien daté.

3

Recours en nullité contre une décision du bâtonnier

Un avocat de Lille conteste la décision du bâtonnier de Rouen en soutenant que le délai de quatre mois était dépassé. La Cour de cassation donne raison au bâtonnier, confirmant que le délai court à compter de l'envoi de la lettre recommandée.

Application pratique:

Si vous êtes dans cette situation, vous devez prouver la date d'envoi de la saisine. Conservez l'accusé de réception et le récépissé de dépôt. En cas de doute sur le délai, consultez un avocat pour évaluer vos chances de succès.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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