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Prescrizione biennale e indennità di esodo: cosa cambia con la sentenza del 2007
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Prescrizione biennale e indennità di esodo: cosa cambia con la sentenza del 2007

📅 Décision du 31 maggio 2007⚖️ Cour de cassation👁️ 11 vues📖 5 min de lecture

La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di prescrizione di due anni per richiedere un'indennità di esodo decorre anche se il locatore non contesta il diritto del conduttore a tale indennità. Una decisione che sconvolge le strategie di proprietari e conduttori commerciali.

Decisione di riferimento : cc • N° 06-12.907 • 2007-05-31 • Consulta la decisione →

Immaginate: siete proprietari di un locale commerciale a Toul, rue de la République. Affittate a un fioraio da dieci anni. Un giorno decidete di non rinnovare il contratto di locazione per riprendere il locale. Offrite un'indennità di esodo al conduttore, ma senza precisarne l'importo, pensando che il tempo giochi a vostro favore. Errore fatale: il conduttore aspetta due anni, poi vi cita in giudizio per ottenere un'indennità. Credete di poter opporre la prescrizione biennale dell'articolo L. 145-60 del codice del commercio (che fissa un termine di due anni per agire in materia di locazioni commerciali). Ma la Corte di Cassazione, con una sentenza del 31 maggio 2007, dice il contrario: la prescrizione decorre solo se il diritto all'indennità è contestato, non quando il locatore lo ha riconosciuto offrendolo. In altre parole, la vostra offerta, anche imprecisa, ha interrotto la prescrizione. Questa decisione, passata relativamente inosservata, è tuttavia una vera e propria mannaia per i locatori che speravano di guadagnare tempo. Come reagire?

I fatti: una storia come ne capitano ogni giorno

Il signor Dupont, proprietario di un locale commerciale a Laxou, concede in locazione un fondo di commercio di panetteria alla società « Au Pain Doré ». Nel 2003, notifica una disdetta con rifiuto di rinnovo, offrendo un'indennità di esodo (somma dovuta al conduttore escluso per compensare la perdita del suo fondo). L'importo non è quantificato: propone semplicemente di « versare l'indennità legale ». Il conduttore accetta il principio, ma contesta l'importo. Viene nominato un esperto. Nel 2005, mentre la perizia è in corso, il proprietario cita in giudizio il conduttore per far constatare la prescrizione dell'azione di pagamento dell'indennità. Sostiene che sono trascorsi più di due anni dalla disdetta e che il conduttore non ha agito in giudizio per ottenere l'indennità. Il tribunale del commercio di Nancy gli dà ragione. Il conduttore propone appello. La corte d'appello di Nancy riforma: giudica che la prescrizione non è decorsa, poiché il diritto all'indennità non era contestato. Il proprietario ricorre in cassazione. L'Alta Corte conferma: quando il locatore offre l'indennità, anche senza fissarne l'importo, riconosce il diritto del conduttore e la prescrizione biennale non inizia a decorrere. Una svolta che ha fatto giurisprudenza.

Il ragionamento della giurisdizione — decodificato

La Corte di Cassazione si basa sull'articolo L. 145-60 del codice del commercio, che dispone che « tutte le azioni derivanti da una locazione commerciale si prescrivono in due anni ». Ma precisa una condizione essenziale: questo termine decorre solo dal momento in cui il diritto del conduttore all'indennità di esodo è contestato. In parole povere, se il locatore offre un'indennità, anche vaga, riconosce il diritto; la prescrizione è « sospesa » o meglio non inizia finché il disaccordo riguarda solo l'importo. Attenzione però: se il locatore contesta il principio stesso dell'indennità (ad esempio rifiutando qualsiasi pagamento), il termine di due anni decorre dalla disdetta. Quello che pochi sanno è che questa soluzione è costante da una sentenza del 1998, ma la sentenza del 2007 la rafforza. I giudici hanno respinto l'argomento del proprietario secondo cui l'assenza di una decisione giudiziaria rendeva prescritta l'azione. Hanno ritenuto che l'offerta di indennità valesse come riconoscimento di debito, il che interrompe la prescrizione. Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui locatori, pensando di fare bene, hanno inviato una lettera dicendo « vi offro un'indennità di esodo » senza altro, e si sono trovati in trappola: il conduttore ha aspettato quattro anni per chiedere il pagamento e la prescrizione non ha operato.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per i proprietari locatori: se desiderate non rinnovare una locazione commerciale, non fate un'offerta di indennità alla leggera. Un'offerta anche non quantificata può impedire la decorrenza della prescrizione, esponendovi a un'azione del conduttore anni dopo. Esempio concreto: a Laxou, un proprietario offre 10.000 € di indennità; il conduttore rifiuta e chiede 50.000 €. Se il proprietario non contesta il principio, il conduttore può agire in giudizio anche dopo 5 anni. Per i conduttori: se il vostro locatore vi offre un'indennità, anche senza importo, siete al sicuro: la prescrizione non vi è opponibile. Ma non tardate troppo: se il locatore si ritratta e contesta il diritto, il termine riparte da zero. Per gli acquirenti di fondi di commercio: verificate se è in corso una procedura di esodo. Se il venditore ha ricevuto un'offerta di indennità, il diritto all'indennità è preservato. Per i condomini: poco interessati, ma se un locale commerciale si trova nel vostro condominio, sappiate che il proprietario locatore può essere esposto a richieste tardive. Se vi trovate in questa situazione, dovete consultare un avvocato rapidamente per valutare se la prescrizione è maturata o meno. Gli importi in gioco sono spesso elevati: a Toul, un'indennità di esodo per una panetteria può raggiungere 100.000 €.

Quattro consigli per evitare questo tipo di contenzioso

  • Non offrire mai un'indennità di esodo senza fissarne l'importo: un'offerta vaga vi vincola e impedisce la prescrizione. Specificate sempre un importo, anche se poi negoziate.
  • Se volete contestare il diritto all'indennità, fatelo per iscritto e senza ambiguità: un semplice rifiuto di pagare è sufficiente a far decorrere la prescrizione. Inviate una lettera raccomandata con avviso di ricevimento al conduttore.
  • In caso di perizia, controllate i termini: la perizia non interrompe la prescrizione. Se il diritto è

Questions fréquentes

Qu'est-ce que la prescription biennale ?

C'est un délai de deux ans pour agir en justice dans le cadre d'un bail commercial. Passé ce délai, vous perdez votre droit.

Puis-je encore réclamer une indemnité d'éviction si mon bailleur m'a offert une somme il y a trois ans ?

Oui, si l'offre n'a pas été retirée et que le droit n'a pas été contesté. La prescription n'a pas couru.

Que faire si mon bailleur refuse de payer l'indemnité ?

Vous devez l'assigner dans les deux ans du refus. Consultez un avocat sans attendre.

Cette décision s'applique-t-elle aux baux professionnels ?

Non, uniquement aux baux commerciaux régis par le statut des baux commerciaux.

Combien coûte une consultation avec Maître Zakine ?

45 € pour 30 minutes, ce qui peut vous éviter des mois de procédure.

Informations juridiques

  • Numéro: 06-12.907
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 31 mai 2007

Mots-clés

prescription biennaleindemnité d'évictionbail commercialCour de cassationarticle L145-60

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire ayant offert une indemnité sans montant

M. Martin, propriétaire à Toul, a donné congé à son locataire en offrant une indemnité d'éviction sans préciser le montant. Trois ans plus tard, le locataire réclame 80 000 €.

Application pratique:

M. Martin ne peut pas opposer la prescription car son offre a reconnu le droit. Il doit négocier ou contester le montant, mais le principe est acquis. Il aurait dû chiffrer l'offre ou ne pas en faire.

2

Locataire ayant reçu une offre non chiffrée

Mme Durand, locataire d'un commerce à Laxou, a reçu un congé avec offre d'indemnité sans montant. Elle attend quatre ans avant d'agir.

Application pratique:

Son action n'est pas prescrite car l'offre valait reconnaissance. Elle peut encore réclamer une indemnité, mais doit agir rapidement si le bailleur se rétracte.

3

Acquéreur d'un fonds de commerce en litige

M. Legrand achète une boulangerie à Toul. Le vendeur lui indique qu'une procédure d'éviction est en cours, avec une offre d'indemnité non chiffrée.

Application pratique:

L'acquéreur doit vérifier que le droit à indemnité n'est pas contesté. Si oui, le risque de prescription est écarté. Il peut demander une garantie au vendeur.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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