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Successione internazionale in Francia: il regolamento UE 650/2012 e la legge applicabile
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Successione internazionale in Francia: il regolamento UE 650/2012 e la legge applicabile

📅 Décision du 17 giugno 2021⚖️ Cour de cassation 1re civ.👁️ 11 vues📖 4 min de lecture

Il regolamento europeo 650/2012 unifica le norme in materia di successioni internazionali. La sentenza della Corte di Cassazione del 17 giugno 2021 (n. 19-24.871) chiarisce il coordinamento tra il regolamento e la legge francese, in particolare per quanto riguarda i beni immobili. L’Avvocato Cécile Zakine vi assiste nell’ottimizzazione della vostra successione transfrontaliera.

Riferimento della sentenza: Corte di Cassazione, 1ª sezione civile, 17 giugno 2021, ricorso n. 19-24.871, pubblicata in Massimario.

Successione internazionale in Francia: il Regolamento UE 650/2012 e la legge applicabile

Lei è straniero, non residente o espatriato, e possiede un bene immobile in Francia? La questione della successione di tale bene è cruciale. Dal 17 agosto 2015, il Regolamento europeo n. 650/2012 (c.d. "Regolamento Successioni") unifica le norme di conflitto di leggi in materia di successioni internazionali all'interno dell'Unione Europea. Tuttavia, il suo coordinamento con il diritto francese, in particolare per i beni situati in Francia, è stato precisato da un'importante sentenza della Corte di Cassazione del 17 giugno 2021 (ricorso n. 19-24.871). Questo articolo illustra i punti chiave e come l'Avvocato Cécile Zakine può assisterla.

1. Il Regolamento UE 650/2012: principio dell'unità della successione

Il Regolamento 650/2012 stabilisce che la legge applicabile all'intera successione internazionale è quella dell'ultima residenza abituale del defunto. Questo principio di unità mira a evitare la frammentazione della successione tra più legislazioni. Tuttavia, il Regolamento consente al defunto di scegliere, tramite testamento, la legge della propria nazionalità (proroga di competenza).

Per i cittadini extra-UE, il Regolamento può applicarsi se il defunto risiedeva in uno Stato membro al momento del decesso, o se i beni sono situati in uno Stato membro. La Francia applica il Regolamento anche per le successioni di non europei, fatte salve le norme imperative francesi.

2. La sentenza del 17 giugno 2021: portata e analisi

In questa causa, un defunto di nazionalità straniera (extra-UE) risiedeva in Francia. La sua successione comprendeva un bene immobile situato in Francia. La questione era se la legge francese (in quanto legge della residenza) si applicasse all'intera successione, o se la legge nazionale del defunto potesse essere applicata per determinati aspetti.

La Corte di Cassazione ha ricordato che il Regolamento 650/2012 ha applicazione universale: anche per un defunto non europeo, se la sua ultima residenza abituale era in Francia, la legge francese è applicabile all'intera successione, inclusi i beni immobili situati in Francia. Ha inoltre precisato che le norme imperative francesi (ordine pubblico, legittima) prevalgono, anche se la legge straniera scelta dal defunto è diversa.

Nel caso di specie, il defunto aveva tentato di sottoporre la sua successione alla propria legge nazionale (che ignorava la legittima). La Corte ha stabilito che la legittima dei figli (articolo 912 del Codice civile) è di ordine pubblico e si applica qualora la legge francese sia competente. Pertanto, un erede legittimario non può essere privato della sua quota da una scelta di legge straniera.

3. Conseguenze pratiche per i proprietari stranieri

Se è straniero e possiede un bene in Francia, ecco i punti da ricordare:

  • Residenza abituale: Se risiede in Francia al momento del decesso, la legge francese regolerà l'intera sua successione, inclusi i beni all'estero (salvo che abbia scelto la propria legge nazionale tramite testamento).
  • Scelta della legge: Può, tramite testamento, scegliere la legge della propria nazionalità per la successione (articolo 22 del Regolamento). Tale scelta deve essere espressa e rispettare le forme del testamento.
  • Legittima: Anche in caso di scelta di una legge straniera, gli eredi legittimari (figli, coniuge) potranno invocare la legittima francese se il bene è situato in Francia e la legge francese è competente a titolo sussidiario (articolo 913 del Codice civile).
  • Fiscalità: Le imposte di successione in Francia sono dovute sui beni situati in Francia, indipendentemente dal domicilio del defunto (articolo 750 ter del CGI). Convenzioni fiscali internazionali possono evitare la doppia imposizione.

4. Come l'Avvocato Cécile Zakine può assisterla

In qualità di avvocato specializzato in diritto immobiliare e diritto internazionale privato, offro un'assistenza su misura:

  • Consulenza preventiva: Analisi della sua situazione familiare e patrimoniale per determinare la legge applicabile e ottimizzare la sua successione (testamento, donazione, scelta della legge).
  • Redazione di testamento internazionale: Rispetto delle forme del Regolamento 650/2012 e del diritto francese per garantire la validità delle sue volontà.
  • Gestione dei conflitti di legge: Negoziazione con gli eredi e le autorità straniere per evitare controversie.
  • Ottimizzazione fiscale: Studio delle convenzioni fiscali internazionali per ridurre il carico fiscale successorio.

Informations juridiques

  • Numéro: 19-24.871
  • Juridiction: Cour de cassation 1re civ.
  • Date de décision: 17 juin 2021

Mots-clés

étrangernon-résidentsuccession internationalerèglement UE 650/2012réserve héréditairedroit immobilier
Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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