Decisione di riferimento: cc • N° 99-15.962 • 2001-10-02 • Consulta la decisione →
Siete proprietari a Castelsarrasin di un terreno in comunione (cioè posseduto da più persone). Voi e vostro fratello, ad esempio, avete ottenuto un permesso di costruire per edificare una casa. Ma i rapporti si tendono e decidete di vendere la vostra quota a un promotore. Il promotore vuole ottenere il permesso per costruire. Vostro fratello rifiuta. Cosa fare? Si può forzare il trasferimento del permesso in tribunale?
È esattamente la questione posta alla Corte di cassazione nella sentenza del 2 ottobre 2001. E la risposta è chiara: il urbanistica-juge-referes-demolition" class="internal-link" title="Violazione del PLU: il giudice dei provvedimenti d'urgenza può ordinare la demolizione">giudice dei provvedimenti d'urgenza (giudice d'urgenza) non può ordinare il trasferimento di un permesso di costruire contro la volontà dei comproprietari. Perché? Perché tale trasferimento non è né una misura conservativa (per preservare un bene) né un ripristino dello stato precedente (per tornare alla situazione anteriore). L'urgenza non basta per ottenere la decisione.
Questa decisione, sebbene risalente a più di vent'anni fa, rimane attuale per tutti coloro che si trovano di fronte a un blocco in comunione. Ricorda che il tribunale dei provvedimenti d'urgenza ha poteri limitati e che il merito della controversia deve essere deciso da un giudice del merito. Ma allora, come reagire se vi trovate in questa situazione? È ciò che vedremo.
I fatti: una storia come tante
Immaginate: il signor e la signora Y... sono proprietari di un immobile a Moissac, in comunione con altri membri della loro famiglia. Nel 1993 ottengono un permesso di costruire per realizzare dei lavori. Ma rapidamente sorgono dissidi all'interno della comunione. Un gruppo di acquirenti, i consorti Bonvallot-Aimé, si manifesta per acquistare le quote. Il 13 agosto 1993, il permesso di costruire viene trasferito alla comunione Bonvallot-Aimé, ma senza l'accordo di tutti i comproprietari originari. Infatti, i consorti Y... non avevano dato il loro consenso.
I consorti Y... citano allora gli acquirenti davanti al giudice dei provvedimenti d'urgenza del tribunale di grande istanza di Montauban (giudice d'urgenza) per ottenere l'annullamento di tale trasferimento. Ritengono che esso costituisca un turbamento manifestamente illecito (una violazione evidente del diritto). Il giudice dei provvedimenti d'urgenza dà loro ragione e ordina il ritorno del permesso alla comunione originaria. Ma gli acquirenti non si arrendono: propongono appello. La corte d'appello di Tolosa conferma la decisione del giudice dei provvedimenti d'urgenza. La causa arriva fino alla Corte di cassazione.
La Corte di cassazione cassa (annulla) la sentenza d'appello. Ritiene che il giudice dei provvedimenti d'urgenza non potesse ordinare il trasferimento del permesso, poiché si tratta di una decisione che non rientra nei suoi poteri d'urgenza. Infatti, l'articolo 809, comma 1, del Codice di procedura civile (vecchio) consente al giudice dei provvedimenti d'urgenza di prescrivere misure conservative o di ripristino per prevenire un danno imminente o far cessare un turbamento manifestamente illecito. Ma qui, il trasferimento del permesso non è né una misura conservativa (perché non si tratta di preservare un bene) né un ripristino (perché non si tratta di tornare a uno stato anteriore). È una decisione che tocca il merito del diritto di proprietà.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
La Corte di cassazione si basa sull'articolo 809, comma 1, del Codice di procedura civile (divenuto l'articolo 834 del Codice di procedura civile dal 2020). Tale disposizione stabilisce che il giudice dei provvedimenti d'urgenza può «prescrivere le misure conservative o di ripristino che si impongono, sia per prevenire un danno imminente, sia per far cessare un turbamento manifestamente illecito». La Corte precisa che il trasferimento di un permesso di costruire non rientra in questa categoria. Perché? Perché il permesso di costruire è un diritto legato alla persona (intuitu personae): viene rilasciato in considerazione della persona del richiedente. Trasferirlo a un terzo significa modificare la sostanza stessa del diritto. Ora, il giudice dei provvedimenti d'urgenza non può pronunciarsi sul merito del diritto; può solo adottare misure provvisorie.
Nel caso di specie, i giudici del merito (corte d'appello) avevano ritenuto che il rifiuto dei comproprietari di trasferire il permesso costituisse un turbamento manifestamente illecito. Ma la Corte di cassazione li smentisce: il turbamento non è «manifesto» ai sensi dell'articolo, poiché si tratta di un disaccordo tra comproprietari, che rientra nel diritto comune della comunione e deve essere deciso dal giudice del merito. L'urgenza non trasforma una controversia ordinaria in un turbamento illecito.
Questo ragionamento è costante nella giurisprudenza. La Corte di cassazione tutela così i diritti dei comproprietari: nessun comproprietario può essere costretto, per via del procedimento d'urgenza, a cedere i propri diritti o ad accettare un trasferimento di permesso. Ho incontrato casi in cui acquirenti tentavano di ottenere in via d'urgenza il rilascio di un permesso di costruire, pensando che l'urgenza giustificasse tutto. È un errore: il procedimento d'urgenza non è una procedura accelerata per ottenere ciò che si vuole, ma uno strumento limitato a situazioni specifiche.
Cosa cambia per voi — concretamente
Se siete proprietari in comunione, questa decisione vi protegge: nessun coerede può imporvi il trasferimento di un permesso di costruire attraverso un giudice d'urgenza. Dovete rivolgervi al giudice del merito per una decisione definitiva. In pratica, se un acquirente vi fa pressione, potete opporvi e chiedere che la questione sia trattata in sede ordinaria. Attenzione però: se il permesso è già stato trasferito senza il vostro consenso, potete agire per far dichiarare la nullità del trasferimento, ma sempre davanti al giudice competente.

