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VEFA e acquirente non residente: garanzie di completamento e rimedi in caso di inadempimento
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VEFA e acquirente non residente: garanzie di completamento e rimedi in caso di inadempimento

📅 Décision du 25 gennaio 2023⚖️ Cour de cassation 3e civ.👁️ 5 vues📖 4 min de lecture

L'acquisto in VEFA da parte di un non residente espone a rischi specifici. Il presente articolo analizza la decisione della Corte di Cassazione del 25 gennaio 2023, che rafforza la tutela degli acquirenti stranieri, e illustra le garanzie di completamento e i rimedi disponibili.

Riferimento: Corte di cassazione, 3ª sezione civile, sentenza n. 21-23.156 del 25 gennaio 2023

La vendita allo stato futuro di completamento (VEFA) è una modalità di acquisizione molto apprezzata in Francia, in particolare dagli investitori stranieri. Essa consente di acquistare un immobile su carta, con un pagamento scaglionato in base all'avanzamento dei lavori. Tuttavia, per un non residente, i rischi sono maggiori: distanza geografica, scarsa conoscenza del diritto francese, difficoltà di monitoraggio del cantiere. L'inadempienza del promotore può comportare perdite finanziarie significative. La sentenza del 25 gennaio 2023 della Corte di cassazione chiarisce gli obblighi del venditore e le garanzie offerte all'acquirente, incluso il non residente.

A. Gli obblighi del promotore

Il promotore deve fornire all'acquirente garanzie finanziarie di completamento, conformemente agli articoli R. 261-17 e seguenti del Codice dell'edilizia e dell'abitazione. Tali garanzie possono essere:

  • Una garanzia intrinseca: il promotore dimostra di disporre di capacità finanziarie sufficienti (capitale proprio, prestiti).
  • Una garanzia estrinseca: una banca o un ente finanziario si costituisce fideiussore.

L'acquirente non residente deve esigere la comunicazione di tali garanzie prima della firma. In caso di difetto, il contratto può essere nullo.

B. La tutela specifica dei non residenti

I non residenti incontrano spesso difficoltà nel verificare l'effettività delle garanzie. La legge francese impone che il contratto di VEFA sia redatto in francese e menzioni chiaramente le garanzie. La sentenza del 2023 ricorda che il promotore deve informare l'acquirente di qualsiasi modifica che incida sulla garanzia, anche dopo la firma.

II. Analisi della sentenza 21-23.156 del 25 gennaio 2023

A. I fatti e il procedimento

Un acquirente di nazionalità straniera, residente fuori dalla Francia, aveva firmato un contratto di VEFA per un appartamento a Parigi. Il promotore ha incontrato difficoltà finanziarie e non ha completato i lavori. L'acquirente ha citato in giudizio il promotore e la banca garante. La corte d'appello aveva respinto la sua domanda, ritenendo che la garanzia non fosse attivabile poiché l'acquirente non aveva rispettato alcune formalità.

B. La decisione della Corte di cassazione

L'Alta Corte ha cassato la sentenza d'appello, statuendo che:

  • Il promotore non può opporre all'acquirente non residente formalità che egli stesso non ha rispettato.
  • La garanzia di completamento deve essere attivata non appena il promotore risulti inadempiente, senza condizioni di residenza o nazionalità.
  • L'acquirente può richiedere il risarcimento dei danni per il pregiudizio subito, inclusa la perdita di chance di locare l'immobile.

Questa decisione rafforza la tutela degli acquirenti stranieri nella VEFA, allineando i loro diritti a quelli dei residenti francesi.

III. Rimedi in caso di inadempienza del promotore

A. Le vie giudiziarie

In caso di mancato completamento, l'acquirente può:

  • Mettere in mora il promotore affinché completi i lavori, sotto minaccia di penalità.
  • Richiedere la risoluzione giudiziale del contratto, con restituzione delle somme versate e risarcimento danni (articolo 1184 del Codice civile).
  • Attivare la garanzia di completamento presso il fideiussore (banca).

Per i non residenti, la citazione può essere notificata presso la sede sociale del promotore in Francia. La competenza dei tribunali francesi è esclusiva (articolo 14 del Codice civile).

B. Gli aspetti fiscali

Le somme percepite a titolo di risarcimento danni possono essere imponibili in Francia. È opportuno consultare la convenzione fiscale applicabile. L'articolo 164 B del CGI precisa le regole per i non residenti. In caso di restituzione, le spese notarili possono essere recuperate.

IV. Come l'Avvocato Zakine può assistervi

In qualità di avvocata specializzata in diritto immobiliare e diritto internazionale privato, offro un accompagnamento su misura:

  • Verifica delle garanzie prima della firma: analisi dei documenti, negoziazione delle clausole.
  • Monitoraggio del cantiere: corrispondenza con il promotore, solleciti.
  • Rimedi in caso di inadempienza: messa in mora, azione legale, negoziazione con le banche.
  • Ottimizzazione fiscale: consulenza sulla fiscalità degli investimenti immobiliari in Francia per non residenti.
  • Rappresentanza dinanzi ai tribunali: posso agire

Informations juridiques

  • Numéro: 21-23.156
  • Juridiction: Cour de cassation 3e civ.
  • Date de décision: 25 janvier 2023

Mots-clés

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Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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