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Vizi occulti dei materiali: un costruttore non può esonerarsi invocando i difetti che ha messo in opera
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Vizi occulti dei materiali: un costruttore non può esonerarsi invocando i difetti che ha messo in opera

📅 Décision du 16 febbraio 2022⚖️ Cour de cassation👁️ 7 vues📖 4 min de lecture

La Corte di Cassazione ricorda che un costruttore non può scaricare la responsabilità invocando i vizi dei materiali che ha installato. Egli resta responsabile verso il committente, ma può rivalersi sul proprio fornitore con un termine di prescrizione che decorre solo dalla sua citazione in giudizio.

Decisione di riferimento: cc • N° 20-19.047 • 2022-02-16 • Consulta la decisione →

Immaginate: avete appena acquistato una casa a Capbreton, con vista sull'oceano. Tutto sembra perfetto, ma dopo qualche mese compaiono delle crepe nei muri. Il costruttore vi dice: «Non è colpa mia, i materiali erano difettosi». Vi chiedete: «A chi devo rivolgermi?» Questa domanda, migliaia di proprietari se la pongono ogni anno. La Corte di Cassazione ha appena risposto con una sentenza del 16 febbraio 2022 (n. 20-19.047). E la risposta è chiara: il costruttore non può nascondersi dietro i vizi dei materiali che ha lui stesso messo in opera. Ma allora, come fare per ottenere il risarcimento? Analizziamo.

I fatti: una storia che capita ogni giorno

I signori X e Y, proprietari a Mont-de-Marsan, avevano affidato la costruzione della loro casa a un imprenditore, la società Develet Frères. Poco dopo la consegna, compaiono gravi difetti: i muri cedono, le finestre non chiudono più. Preoccupati, citano in giudizio il costruttore per ottenere il risarcimento. Il costruttore si difende sostenendo che i materiali (blocchi di cemento difettosi) erano forniti da un fabbricante, e che sarebbe quest'ultimo a dover pagare. Invoca la garanzia per vizi occulti (articolo 1648 del Code civil) contro il suo venditore, ma il termine di prescrizione (il tempo per agire in giudizio) di due anni dalla vendita è già scaduto. Il tribunale lo condanna comunque a risarcire i proprietari. Il costruttore ricorre in Cassazione, sostenendo che la sua colpa non è provata e che la sua azione di regresso contro il fabbricante è prescritta. La Corte di Cassazione deve decidere: il costruttore può sottrarsi alla sua responsabilità invocando i vizi dei materiali? E la sua azione di regresso (ricorso contro il venditore) è soggetta a un termine troppo breve?

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del costruttore e conferma la sua condanna. Il suo ragionamento è duplice. In primo luogo, afferma che «i vizi che riguardano i materiali o gli elementi di equipaggiamento messi in opera da un costruttore non costituiscono una causa che possa esonerarlo dalla responsabilità che egli ha verso il committente, qualunque sia il fondamento di tale responsabilità». In altre parole, un costruttore non può dire: «non sono io, è il materiale». Egli risponde di tutto ciò che installa, anche se il difetto deriva dalla fabbricazione. Ciò si basa sul principio generale della responsabilità contrattuale (articolo 1231-1 del Code civil): il costruttore deve consegnare un'opera conforme ed è presunto responsabile dei difetti. In secondo luogo, la Corte risolve la questione del termine per l'azione di regresso del costruttore contro il suo fornitore. Stabilisce che «salvo che ciò comporti una lesione sproporzionata del diritto di accesso al giudice, il costruttore la cui responsabilità è così accertata a causa dei vizi che riguardano i materiali da lui messi in opera per la realizzazione dell'opera, deve poter esercitare un'azione di regresso contro il suo venditore in base alla garanzia per vizi occulti senza che la sua azione sia soggetta a un termine di prescrizione che decorre dalla vendita iniziale». In chiaro, il punto di partenza del termine per agire del costruttore contro il suo fornitore non è la vendita dei materiali, ma la data in cui egli stesso è stato citato in giudizio dal committente. Il termine di prescrizione ordinario (articolo L. 110-4 del Code de commerce, che è di 5 anni per i commercianti) è sospeso fino a tale citazione. È una soluzione equa: il costruttore non può agire prima di conoscere il danno e di essere stato attaccato. È una conferma della giurisprudenza precedente, ma con una portata molto chiara: il costruttore resta responsabile e il suo ricorso è preservato.

Cosa cambia per voi — concretamente

Per il proprietario (committente): Potete attaccare direttamente il costruttore, senza dover provare che il difetto proviene da lui o dal materiale. Sarà lui a doversi rivalere sul suo fornitore. Esempio concreto: se la vostra casa a Capbreton ha piastrelle che si staccano a causa di una colla difettosa, citate in giudizio il piastrellista. Solo lui dovrà gestire il ricorso contro il fabbricante della colla. Guadagnate tempo e chiarezza. Per il costruttore: Non potete esonera rvi invocando il vizio del materiale. Ma avete un ricorso preservato: il termine per agire contro il vostro fornitore decorre solo dalla vostra citazione in giudizio. Attenzione però: dovete agire rapidamente dopo la citazione (entro 2 anni per i vizi occulti, o 5 anni per il diritto comune). Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui i costruttori avevano aspettato troppo a lungo dopo essere stati condannati, e il loro ricorso era prescritto. Per il fornitore/fabbricante: La vostra responsabilità può essere fatta valere anche molto tempo dopo la vendita, se il costruttore viene attaccato più tardi. Prevedete clausole di limitazione della garanzia o riserve.

Quattro consigli per evitare questo tipo di

Questions fréquentes

Puis-je attaquer directement le fabricant des matériaux pour un vice caché ?

Oui, vous pouvez agir contre le fabricant sur le fondement de la responsabilité du fait des produits défectueux (article 1245 du Code civil), mais il est plus simple d'attaquer le constructeur qui se retournera contre le fabricant.

Quel est le délai pour agir contre le constructeur pour vice caché ?

Vous avez 2 ans à compter de la découverte du vice pour agir contre le constructeur sur le fondement de la garantie des vices cachés (article 1648 du Code civil). Pour les vices apparents, la garantie décennale court sur 10 ans à compter de la réception.

Que faire si le constructeur est insolvable ?

Souscrivez une assurance dommages-ouvrage obligatoire pour les constructions neuves. Elle vous indemnisera sans attendre le procès. Sinon, vous pouvez agir directement contre le fabricant des matériaux.

Cette décision s'applique-t-elle aux artisans et aux petites entreprises ?

Oui, elle s'applique à tout constructeur, qu'il soit artisan, entreprise individuelle ou société. Tous sont responsables des vices des matériaux qu'ils mettent en œuvre.

Le constructeur peut-il se retourner contre son fournisseur même si le délai est dépassé ?

Oui, grâce à cette décision, le délai pour le recours du constructeur contre son fournisseur ne commence qu'à la date de l'assignation du constructeur par le maître d'ouvrage, et non à la date de la vente des matériaux.

Informations juridiques

  • Numéro: 20-19.047
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 16 février 2022

Mots-clés

vice cachéconstructeurresponsabilitématériauxprescription

Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire d'une maison neuve à Capbreton avec des fissures

M. Dupont achète une maison neuve à Capbreton. Un an après, des fissures apparaissent dues à des parpaings défectueux. Le constructeur refuse de réparer, invoquant le vice du matériau.

Application pratique:

M. Dupont peut assigner le constructeur en justice. Le constructeur ne pourra pas s'exonérer en invoquant le vice des parpaings. Il devra indemniser M. Dupont, puis se retourner contre le fabricant. Le délai pour agir contre le constructeur est de 2 ans à compter de la découverte des fissures.

2

Constructeur à Mont-de-Marsan assigné par un client pour défaut d'étanchéité

Un entrepreneur à Mont-de-Marsan est assigné par un client pour une toiture qui fuit à cause de tuiles défectueuses. Le constructeur veut se retourner contre le fournisseur, mais la vente des tuiles date de 6 ans.

Application pratique:

Grâce à l'arrêt, le délai pour son recours contre le fournisseur ne commence qu'à la date de son assignation par le client. Il peut donc agir, même si la vente a eu lieu il y a 6 ans. Il doit agir dans les 2 ans suivant l'assignation.

3

Locataire d'un appartement à Capbreton avec des fenêtres qui ferment mal

Un locataire constate que les fenêtres de son appartement ne ferment plus à cause de joints défectueux. Le propriétaire bailleur doit-il agir contre le constructeur ?

Application pratique:

Le locataire doit informer le propriétaire. C'est le propriétaire (maître d'ouvrage) qui peut agir contre le constructeur. Le constructeur ne peut pas invoquer le vice des joints. Le propriétaire a 2 ans à compter de la découverte du vice pour agir.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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