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Assicurazione per costruzione illegale: quando l'assicuratore non può invocare il tuo silenzio
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Assicurazione per costruzione illegale: quando l'assicuratore non può invocare il tuo silenzio

📅 Décision du 13 dicembre 2018⚖️ Cour de cassation👁️ 21 vues📖 4 min de lecture

La Corte di Cassazione ha annullato la nullità di un contratto di assicurazione per una costruzione illegale, stabilendo che l'assicuratore non può rimproverare all'assicurato di non aver spontaneamente rivelato la mancanza di un permesso di costruire se non è stata posta alcuna domanda precisa al momento della sottoscrizione.

Decisione di riferimento: cc • N° 17-28.093 • 2018-12-13 • Consulta la decisione →

Avete appena acquistato una casa a Bruay-la-Buissière, nel Pas-de-Calais, e scoprite che il precedente proprietario aveva costruito un ampliamento senza permesso di costruire. Dormite tranquilli, la vostra assicurazione sulla casa vi copre, pensate. Ma si verifica un sinistro e il vostro assicuratore rifiuta di indennizzare: secondo lui, avreste dovuto dichiarare che la costruzione era illegale. Tuttavia, nessuno vi ha mai posto la domanda. Potete davvero essere ritenuti responsabili per questo silenzio? E se siete voi ad aver costruito senza permesso, come quel proprietario lensois che ha edificato una casa su un terreno vergine?

A questa domanda, la Corte di Cassazione (la più alta giurisdizione francese) ha risposto con una sentenza del 13 dicembre 2018 (n° 17-28.093). Ha censurato una corte d'appello che aveva annullato un contratto di assicurazione perché l'assicurato non aveva spontaneamente rivelato che il suo immobile era stato edificato illegalmente, senza permesso di costruire, su uno spazio naturale. I giudici hanno ricordato un principio fondamentale del diritto delle assicurazioni: l'assicuratore può far valere una reticenza o una falsa dichiarazione solo se ha posto domande precise al momento della conclusione del contratto. In altre parole, il vostro silenzio non è una colpa se non vi è stato chiesto nulla.

Questa decisione è una vittoria per gli assicurati, ma solleva anche questioni pratiche: come dimostrare che l'assicuratore non ha posto le giuste domande? Cosa fare se vi trovate di fronte a un rifiuto di indennizzo? E soprattutto, come evitare questo tipo di controversia? È ciò che vedremo, partendo dalla storia del Sig. Y., proprietario a Lens, fino ai consigli concreti per non ritrovarvi in questa situazione.

I fatti: una storia come se ne verificano ogni giorno

Il Sig. Y. è proprietario di un immobile a Lens, nel Pas-de-Calais. Ha sottoscritto un contratto di assicurazione sulla casa presso la Macif (Mutua assicurativa dei commercianti e industriali di Francia) per coprire questo bene. Ma ecco: questo immobile è stato costruito senza permesso di costruire, su uno spazio naturale protetto. Peggio ancora, il sindaco del comune aveva informato il Sig. Y. dell'illegalità della costruzione e gli aveva chiesto di interrompere i lavori. Nonostante ciò, il Sig. Y. ha continuato e ha assicurato il bene senza dire nulla al suo assicuratore.

Qualche anno dopo, si verifica un sinistro (la natura esatta del sinistro non è specificata nella sentenza, ma si tratta probabilmente di un incendio o di un danno da acqua). La Macif rifiuta di indennizzare e chiede l'annullamento del contratto di assicurazione per reticenza intenzionale (il fatto di nascondere volontariamente un'informazione importante). Secondo l'assicuratore, il Sig. Y. avrebbe dovuto dichiarare spontaneamente che l'immobile era illegale, perché questa informazione cambiava la natura del rischio: un assicuratore non vuole coprire una costruzione che può essere demolita in qualsiasi momento per ordine del sindaco.

La corte d'appello dà ragione alla Macif e annulla il contratto. Il Sig. Y. ricorre in cassazione. La Corte di Cassazione cassa (annulla) la sentenza della corte d'appello, perché quest'ultima non ha constatato che l'assicuratore avesse posto domande precise sulla legalità della costruzione al momento della sottoscrizione del contratto. In chiaro, l'assicuratore non può rimproverare all'assicurato di non aver parlato dell'illegalità se il questionario di dichiarazione del rischio non conteneva una domanda esplicita in merito.

Un dettaglio importante: la sentenza menziona che il Sig. Y. era già stato perseguito per costruzione senza permesso per un'altra casa, su un terreno vergine. Ciò dimostra che era recidivo, ma la Corte di Cassazione non ne tiene conto: conta solo la domanda posta o meno al momento della sottoscrizione del contratto.

Il ragionamento della giurisdizione — analizzato

La Corte di Cassazione si basa su due testi essenziali del Codice delle assicurazioni: l'articolo L. 113-2, 2°, che impone all'assicurato di rispondere esattamente alle domande precise poste dall'assicuratore sulle circostanze che consentono di valutare il rischio; e l'articolo L. 113-8, che permette all'assicuratore di annullare il contratto in caso di reticenza o falsa dichiarazione intenzionale dell'assicurato. Ma attenzione: questi testi non danno un assegno in bianco all'assicuratore. La Corte precisa che l'assicuratore può invocare la reticenza solo se essa risulta dalle risposte alle domande che egli stesso ha posto.

In altre parole, l'obbligo dell'assicurato non è un obbligo di dire tutto spontaneamente. È un obbligo di rispondere sinceramente alle domande poste. Se l'assicuratore non chiede «La sua costruzione è stata realizzata con un permesso di costruire?» o «L'immobile rispetta le norme di urbanistica

Questions fréquentes

Que faire si mon assureur refuse d'indemniser un sinistre pour construction illégale ?

Vérifiez le questionnaire de déclaration du risque que vous avez rempli lors de la souscription. Si aucune question précise ne portait sur la conformité urbanistique, l'assureur ne peut pas invoquer votre silence. Contestez le refus par lettre recommandée avec accusé de réception et consultez un avocat spécialisé, car le délai de prescription est de 2 ans à compter du sinistre.

Puis-je assurer une maison construite sans permis de construire ?

Oui, vous pouvez l'assurer. Mais si l'assureur vous pose une question précise sur l'existence d'un permis, vous devez répondre honnêtement. S'il ne pose pas la question, vous n'êtes pas obligé de révéler spontanément l'illégalité. Toutefois, sachez qu'une construction illégale peut être démolie sur ordre du maire, ce qui rend le risque élevé.

Quels sont les délais pour contester une nullité de contrat d'assurance ?

L'assureur peut demander la nullité du contrat dans les 2 ans suivant la conclusion du contrat ou la découverte de la réticence. De votre côté, si l'assureur refuse d'indemniser, vous avez 2 ans à compter du sinistre pour agir en justice.

L'assureur peut-il annuler mon contrat si j'ai oublié de déclarer un vice caché ?

Non, si l'assureur ne vous a pas posé de question précise sur ce vice. L'obligation de l'assuré se limite à répondre exactement aux questions posées. Vous n'avez pas à deviner ce qui est important pour l'assureur.

Que se passe-t-il si la construction illégale est régularisée après le sinistre ?

La régularisation a posteriori ne change pas la situation au moment du sinistre. L'assureur peut toujours invoquer une réticence si la question a été posée. En revanche, si aucune question n'a été posée, la régularisation n'est pas nécessaire pour être indemnisé.

Informations juridiques

  • Numéro: 17-28.093
  • Juridiction: Cour de cassation
  • Date de décision: 13 décembre 2018

Mots-clés

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Cas d'usage pratiques

1

Propriétaire à Lens avec extension sans permis

M. D. a acheté une maison à Lens avec une véranda construite sans permis. Il souscrit une assurance habitation sans que l'assureur ne pose de question sur la conformité. Un incendie détruit la véranda. L'assureur refuse d'indemniser, invoquant la réticence de M. D.

Application pratique:

M. D. peut contester le refus en produisant le questionnaire de déclaration du risque. Si aucune question précise sur le permis de construire n'y figure, l'assureur ne peut pas annuler le contrat. M. D. doit envoyer une lettre de mise en demeure à l'assureur et, en cas de refus persistant, saisir le tribunal judiciaire de Béthune dans les 2 ans.

2

Propriétaire bailleur à Bruay-la-Buissière avec construction illégale

Mme L. loue un appartement à Bruay-la-Buissière dont le propriétaire a construit un étage sans permis. Elle souscrit une assurance locative. Un dégât des eaux survient. L'assureur refuse d'indemniser Mme L., estimant que le propriétaire aurait dû déclarer l'illégalité.

Application pratique:

Mme L. n'est pas responsable de l'illégalité commise par le propriétaire. Si l'assureur ne lui a pas posé de question sur la conformité de l'immeuble, il ne peut pas lui opposer une réticence. Mme L. doit exiger l'indemnisation et, si nécessaire, se retourner contre le propriétaire pour manquement à son obligation de délivrance d'un logement conforme.

3

Acquéreur d'une maison à Lens avec vice caché urbanistique

M. P. achète une maison à Lens. Après la vente, il découvre que le garage a été construit sans permis. Il souscrit une assurance. Un sinistre survient. L'assureur refuse d'indemniser, arguant que M. P. aurait dû déclarer l'illégalité lors de la souscription.

Application pratique:

Si l'assureur n'a pas posé de question précise sur la conformité, M. P. peut contester. Mais il peut aussi agir contre le vendeur pour vice caché (défaut de permis) dans les 2 ans de la découverte. La jurisprudence permet d'obtenir une réduction du prix ou des dommages-intérêts. M. P. doit consulter un avocat pour engager les deux actions en parallèle.

Maître Cécile Zakine

À propos de l'auteur

Maître Cécile Zakine — Avocate au Barreau des Alpes-Maritimes, Docteur en Droit. Chaque article de ce magazine est rédigé à partir de l'analyse d'une décision de jurisprudence réelle, commentée et mise en perspective par les équipes de Maître Zakine.

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