Decisione di riferimento : cc • N° 17-28.857 • 2019-02-21 • Consulta la decisione →
Immaginate: siete proprietari di un appartamento a Douarnenez, e sorge una controversia con il vostro inquilino riguardo a un permesso di costruire. Vi rivolgete al tribunale giudiziario di Quimper, ma il vostro avversario vi oppone che il giudice competente è in realtà il tribunale amministrativo di Rennes. Cosa fare? La questione non è così semplice: occorre ancora che la parte che solleva l'eccezione di incompetenza indichi chiaramente il tribunale amministrativo adito. La Corte di Cassazione, con la sua decisione del 21 febbraio 2019, precisa questo obbligo, e le conseguenze possono essere gravi per chi non lo rispetta.
Ma cosa cambia esattamente? Questa decisione, resa nell'ambito di una controversia immobiliare, ricorda una regola procedurale spesso poco conosciuta: l'articolo 75 del codice di procedura civile richiede che chi contesta la competenza del giudice giudiziario indichi davanti a quale giurisdizione amministrativa la causa deve essere portata. In caso contrario, la sua eccezione è inammissibile. In parole povere, non basta dire "non è il giudice giusto"; bisogna anche dare l'indirizzo di quello giusto.
Questa decisione, sebbene tecnica, ha implicazioni concrete per ogni proprietario, inquilino o professionista immobiliare che si trovi ad affrontare una controversia in cui il confine tra diritto privato e diritto pubblico è sfumato. Allora, come reagire? Addentriamoci nei dettagli.
I fatti: una storia come tante
Il Sig. X, proprietario a Douarnenez, aveva venduto un complesso immobiliare a un acquirente. Qualche mese dopo la vendita, l'acquirente scopre un vizio occulto (un problema di umidità ricorrente) e cita in giudizio il Sig. X davanti al tribunale di grande istanza di Quimper per ottenere l'annullamento della vendita e il risarcimento danni. Il Sig. X, dal canto suo, ritiene che la controversia sia di competenza del giudice amministrativo, poiché la vendita riguardava un bene oggetto di una decisione amministrativa (un permesso di costruire contestato). Solleva quindi un'eccezione di incompetenza.
Ma ecco: nella sua eccezione, il Sig. X si limita ad affermare che il tribunale amministrativo di Lille è competente, senza ulteriori precisazioni. La questione che si pone è se questa semplice menzione sia sufficiente. L'acquirente ribatte che l'eccezione è inammissibile perché il Sig. X non ha indicato con precisione la giurisdizione amministrativa adita (ad esempio, la sezione competente o l'indirizzo esatto).
Il tribunale di Quimper deve decidere. Segue l'argomento dell'acquirente e dichiara inammissibile l'eccezione del Sig. X. Quest'ultimo ricorre in cassazione, sostenendo che il divieto per il giudice giudiziario di designare egli stesso la giurisdizione amministrativa competente gli impedisce di esigere una designazione precisa da parte delle parti. La Corte di Cassazione respinge questo argomento e conferma la decisione dei giudici di merito.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
La Corte di Cassazione si basa sull'articolo 75 del codice di procedura civile, che dispone: "La parte che solleva un'eccezione di incompetenza deve, a pena di inammissibilità, indicare, in ogni caso, davanti a quale giurisdizione la causa deve essere portata." Questa regola vale sia per il giudice giudiziario che per il giudice amministrativo. Nel caso di specie, il Sig. X aveva menzionato il tribunale amministrativo di Lille, ma la questione era se tale indicazione fosse "sufficientemente precisa".
La Corte ricorda che il divieto per la giurisdizione adita di un'eccezione di incompetenza a favore del giudice amministrativo di designare essa stessa la giurisdizione amministrativa (tale divieto deriva dalla separazione degli ordini giurisdizionali) non esclude l'obbligo della parte di fornire una designazione chiara. In altre parole, anche se il giudice giudiziario non può "inviare" egli stesso la causa al tribunale amministrativo, la parte che solleva l'eccezione deve farlo al suo posto.
In sintesi, la Corte convalida l'interpretazione rigorosa dell'articolo 75: una semplice menzione "tribunale amministrativo di Lille" può essere sufficiente se è precisa, ma non lo era in questo caso perché il contesto mostrava che il Sig. X non aveva dimostrato il legame tra la sua causa e quel tribunale. La decisione conferma così una giurisprudenza costante: l'eccezione di incompetenza deve essere "perfettamente precisa" per essere ammissibile.
Quello che pochi sanno è che questo requisito di precisione si applica anche alle eccezioni sollevate dal convenuto in una controversia immobiliare complessa. Attenzione però: la Corte non si pronuncia sul merito della controversia (il vizio occulto), ma solo sull'ammissibilità dell'eccezione. Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui dei giustiziabili hanno perso la causa solo perché il loro avvocato non aveva correttamente designato la giurisdizione amministrativa competente.
Cosa cambia per voi — concretamente
Per un proprietario locatore a Douarnenez: se siete citati in giudizio dal vostro inquilino davanti al tribunale giudiziario per una controversia relativa a un permesso di costruire, e ritenete che il giudice amministrativo sia competente, dovete, nella vostra eccezione di incompetenza, indicare precisamente il tribunale amministrativo territorialmente competente (ad esempio, il tribunale amministrativo di Rennes, e non semplicemente "il tribunale amministrativo"). In caso contrario, sarete inammissibili e la causa sarà giudicata dal tribunale giudiziario, anche se incompetente.
Per un acquirente a Plouhinec: se acquistate un bene e scoprite un problema legato a una decisione amministrativa (ad esempio, un piano urbanistico locale), potreste essere tentati di adire direttamente il giudice amministrativo. Ma se il venditore solleva l'incompetenza del giudice amministrativo, deve indicare con precisione quale giurisdizione giudiziaria è competente. In ogni caso, la precisione è fondamentale.

