Decisione di riferimento : cc • N° 81-92.018 • 1982-03-03 • Consulta la decisione →
Immaginate: siete proprietari a Frontignan, vicino agli stagni. Da anni affittate una parcella a un agricoltore. Un giorno, il comune decide un remembrement (riorganizzazione delle parcelle agricole per migliorarne lo sfruttamento). Vi viene attribuita una nuova parcella, ma questa è incolta, di difficile accesso. Rifiutate di coltivarla. Ed ecco la sorpresa: venite minacciati di azione penale per «ostacolo alla messa a coltura». È legale?
È esattamente la questione che il Consiglio costituzionale ha deciso nel 1982. Una questione cruciale per ogni proprietario o coltivatore che affronta un remembrement. Ma cosa ha deciso?
In questa vicenda, il Consiglio ha stabilito che l'articolo 53 del Codice rurale (che punisce l'ostacolo alla messa a coltura dei terreni incolti) non può essere utilizzato contro un proprietario che non coltiva una parcella derivante da un remembrement. In altre parole, non si può essere costretti a coltivare sotto pena di ammenda se la parcella è stata attribuita nell'ambito di un remembrement. Spiegazione.
I fatti: una storia come tante
Il Sig. X è proprietario a Frontignan. Possiede diverse parcelle agricole. Nel 1975, il comune avvia un'operazione di remembrement. L'obiettivo: raggruppare i terreni per renderli più produttivi. Al Sig. X vengono attribuite nuove parcelle, ma una di esse è in cattivo stato, invasa dai rovi. Non la coltiva, ritenendo che il costo di ripristino sia troppo elevato.
Un vicino, il Sig. Y, agricoltore, si ritiene danneggiato. Denuncia per «ostacolo alla messa a coltura» ai sensi dell'articolo 53 del Codice rurale, che punisce il fatto di non coltivare un terreno incolto o abbandonato. Il tribunale penale condanna il Sig. X a un'ammenda e al risarcimento danni. Il Sig. X ricorre in Cassazione, poi il caso viene rinviato al Consiglio costituzionale.
Il Consiglio doveva decidere: l'articolo 53, che riguarda i «terreni incolti e abbandonati», si applica alle parcelle oggetto di remembrement? La questione non era banale: se sì, ogni proprietario che non coltiva la sua nuova parcella potrebbe essere perseguito penalmente.
Il ragionamento della giurisdizione — analizzato
Il Consiglio costituzionale ha emesso una decisione molto chiara. Ha esaminato l'origine dell'articolo 53. Questo è stato introdotto da un decreto del 1955, ma riproduce parola per parola un articolo della legge del 19 febbraio 1942 relativa ai terreni incolti e abbandonati. Ora, questa legge riguardava solo i terreni che non venivano coltivati da molto tempo, non le parcelle derivanti da un remembrement.
Il Consiglio ha sottolineato che la legge del 2 agosto 1960 sul remembrement (codificata nel Codice rurale) non fa alcun riferimento all'articolo 53. Essa crea un regime specifico per gli scambi e le attribuzioni di parcelle. Di conseguenza, l'articolo 53 non può essere esteso ai fatti di ostacolo alla messa a coltura di parcelle oggetto di remembrement. Il decreto del 1955, inserendo l'articolo 53 nel Codice rurale, non ha potuto dargli una portata che non aveva.
In sintesi, il Consiglio ha detto: la legge del 1960 sul remembrement è un testo speciale che deroga alle regole generali. Non si può utilizzare un testo concepito per i terreni abbandonati contro proprietari che hanno appena ricevuto nuove parcelle nell'ambito di un remembrement. È un'applicazione del principio di legalità dei reati e delle pene: si può essere puniti solo se un testo preciso lo prevede.
Attenzione però: ciò non significa che potete lasciare le vostre parcelle all'abbandono indefinitamente. Altri testi (come gli obblighi di manutenzione dei terreni) possono applicarsi. Ma per i remembrement, l'articolo 53 è fuori gioco.
Cosa cambia per voi — concretamente
Se siete proprietari di una parcella derivante da un remembrement, non potete essere perseguiti penalmente per non averla coltivata. Ma attenzione: se lasciate la parcella all'abbandono, rischiate altre sanzioni: contravvenzioni per mancata manutenzione, o addirittura una procedura di espropriazione per pubblica utilità se la parcella viene dichiarata incolta. Quello che pochi sanno è che i comuni hanno poteri per lottare contro i terreni incolti.
Per gli agricoltori, come a Palavas-les-Flots, questa decisione è importante. Se siete affittuari di una parcella oggetto di remembrement, il proprietario non può essere costretto a coltivarla. Ma voi, in quanto coltivatori, dovete rispettare il vostro contratto di affitto. Se il proprietario non coltiva, potete chiedere la risoluzione del contratto o una riduzione del canone.
Nella mia pratica, ho incontrato casi in cui proprietari a Frontignan venivano attaccati da vicini per non coltivare. Grazie a questa decisione, siamo riusciti a far archiviare il caso. Se vi trovate in questa situazione, dovete verificare la data del remembrement e l'origine delle vostre parcelle. Poi, se viene presentata una denuncia, invocate questa decisione.
Quattro consigli per evitare questo tipo di controversia
- Verificate lo stato delle vostre parcelle: dopo un remembrement, ottenete il piano di remembrement e le decisioni della commissione comunale. Conservateli preziosamente.
- Se non volete coltivare, dichiarate la parcella come incolta: alcuni comuni accettano le dichiarazioni di terreni incolti. Questo vi mette al riparo da azioni per abbandono.

